Sette amici di vecchia data si incontrano per una cena. Per gioco decidono che durante la serata leggeranno gli sms, i messaggi di WhatsApp e Facebook e ascolteranno in viva voce le chiamate che arrivano ai rispettivi cellulari. Il gioco purtroppo non sarà affatto divertente e si scopriranno segreti e tradimenti dei commensali che da buoni amici si trasformeranno in perfetti sconosciuti. Questa in sintesi la trama dell’ultimo film del regista Paolo Genovese (Incantesimo napoletano, Immaturi), che è anche autore del soggetto e coautore della sceneggiatura, e che si avvale di un cast stellare: Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Kasia Smutniak, Giuseppe Battiston, Anna Foglietta, Edoardo Leo e Alba Rohrwacher.

All’anteprima di ieri a Roma “Perfetti sconosciuti” ha convinto la stampa presente in sala. La sceneggiatura è ben fatta e piena di colpi di scena, i dialoghi sono credibili e non hanno sbavature, la regia di Genovese è sicura, calibrata e tiene incollato lo spettatore, pur essendo tutto concentrato nelle quattro mura di una casa.

Perfetti sconosciuti si colloca a buon diritto nel solco della grande commedia italiana (da Scola a Monicelli) e ha dei punti di forza innegabili:

  • è tutto basato sui dialoghi, che grazie al lavoro di Rolando Ravello, Paolo Genovese, Filippo Bologna, Paolo Costella e Paola Mammini risultano molto divertenti, verosimili e dotati di grande ritmo. Raramente si nota una cura così maniacale non solo in prodotti italiani ma anche in film americani o francesi;
  • gli attori sono affiatati e molto convincenti, si vede che c’è stato un lavoro importante di “sottrazione” per arrivare ad un tipo di recitazione misurata e realistica;
  • le riprese sono state tutte effettuate all’interno di un appartamento, a parte pochissime riprese in esterna, questo garantisce una concentrazione dello spettatore e una sua immedesimazione come ottavo commensale in quella tavolata di amici non amici;

Leonardo.it ha avuto l’opportunità a fine proiezione di intervistare il cast del film, ecco che cosa ci hanno detto Valerio Mastandrea, Anna Foglietta, Kasia Smutniak, Marco Giallini e il regista Paolo Genovese: