All’usuale distanza di due anni tra un film e l’altro Pedro Almodovar ritorna dietro la macchina da presa dopo due prove sottotono come la commedia Gli amanti passeggeri e La pelle che abito, vincitore di quattro premi Goya. La prossima pellicola del prolifico regista spagnolo – la ventesima della sua carriera – sarà intitolata Silencio e promette di ritornare a quel cinema femminile che lo ha reso famoso in tutto il mondo durante gli anni ’80 e ’90.

Come ha detto lo stesso cineasta, produttore anche del recente film argentino Storie pazzesche, il film avrà “grandi interpreti femminili” e sarà “un dramma dalle emozioni forti”. Il singolare titolo deriva dalla sua protagonista, le cui avversità deriveranno proprio da questo elemento.

Il film seguirà un arco narrativo dispiegantesi lungo circa 30 anni, dal 1985 a oggi, e si focalizzerà sulla figura di Julieta, una donna che abbandonerà la propria figlia avuta dalla relazione con un pescatore galiziano.

A vestire i panni del personaggio principale troviamo Emma Suarez e Adriana Ugarte, rispettivamente di 50 e 30 anni, mentre i due amanti della donna avranno le fattezze prima giovanili di Dario Grao e poi più matura di Dario Grandinetti, già protagonista di Parla con lei.

Il resto del cast sarà costituito da una serie di attrici estranee all’usuale gruppo cui ha fatto riferimento Almodovar durante la sua carriera: Inma Cuesta, Nathalie Poza, Pilar Castro, Michelle Jenner, e nei panni della madre e del padre di Julieta Susi Sanchez e Joaquin Notario.

Prodotto in autonomia dalla casa di produzione del regista, la El Deseo, Silencio, le cui riprese inizieranno a maggio, sarà ambientato in varie località della Spagna, tra cui la città di Huelva in Andalusia, Madrid e nelle zone settentrionali della Galizia e dei Pirenei.

Almodovar ha descritto il suo film con le seguenti parole: “Silencio parla dell’inevitabilità del destino, del complesso di colpa, del mistero inesplicabile che ci fa abbandonare coloro che amiamo, eliminandoli dalla nostra vita come se non avessero significato nulla, e del dolore che questo abbandono causa nella vittima. Solo un miracolo salverà Julieta. Ma i miracoli a volte accadono”.