La morte di Paul Walker lo scorso 30 novembre è stata un grande shock per tutti i fan dell’attore, che aveva raggiunto la celebrità sopratutto grazie al ruolo di Brian O’Conner nella saga action di Fast and Furious.

Ciò che ci ha lasciati sorpresi, oltre alla dinamica rocambolesca dell’incidente automobilistico prima di una gara di beneficenza (Walker era copilota), è stata anche l’enorme dimostrazione di affetto da parte dei fan per quell’attore non privo di limiti ma molto determinato e dall’infinità generosità.

La sua carriera era iniziata a 13 anni quando aveva preso parte al film Non aprite quell’armadio. Poi si era fatto strada nel mondo dello showbusiness con un ruolo nella soap opera Febbre d’amore e una piccola partecipazione nel bel Pleasantville. Più consistente l’interpretazione in The Skulls – I teschi,per poi divenire un volto noto grazie a Fast and Furious, franchise nel quale fu assente solo per il terzo episodio, lo spin-off ambientato a Tokyo.

Abbastanza dimenticabili Un amore sotto l’albero con Penelope Cruz e Trappola in fondo al mare con Jessica Alba, mentre non tutti sanno che nel 2006 Walker prese parte a Flags of Our Fathers di Clint Eastwood.

Oggi Paul avrebbe compiuto 41 anni, la festa si sarebbe svolta probabilmente sul set, o magari insieme alla figlia Meadow Rain. A compiangerlo con più forza, ovviamente a parte i famigliari, c’è il compagno di avventure Vin Diesel, che durante la lavorazione di Fast and Furious 7 ha dovuto far finta di rivolgersi al suo amico (il cui personaggio verrà “pensionato” alla fine dell’episodio): “È una cosa strana, che non ti insegnano quando impari a recitare: piangere una persona e allo stesso tempo fingere di avere quella persona accanto a te sul set, e di recitarci insieme”.

Foto: ufficio stampa