È un periodo difficile per Patty Pravo che racconta la sua profonda crisi e la malattia che l’ha costretta al ririto dalle scene.

Qualche mese fa Patty Pravo stava facendo il suo mestiere, cantava sul palco, come ogni sera, acclamata dai fan presenti ai suoi concerti. All’improvviso il buio totale, non leggeva il gobbo, un lampione della piazza rifletteva una luce falsa, questa era stata la giustificazione ufficiale. La realtà era ben diversa, si trattava di una forte crisi d’ansia che l’avevac ostretta ad abbandonare il concerto.

La decisione immediata era stata quella di lasciare la musica per sempre, Patty Pravo, l’icona sexy degli anni 60, la ragazza del Piper che tanti della sua generazione imitavano. Una voce profonda, una vita all’insegna della sdregolatezza e della libertà di pensiero, aveva avuto un cedimento.

Intervistata dal settimanale ‘Gente’, Patty Pravo racconta della sua malattia che l’ha costretta ad abbandonare i concerti:

Mi si è chiusa la gola, non riuscivo più a respirare. Non capivo niente, ero in uno stato di totale incoscienza. Ricordo che mi sono detta: Basta, è finita. Ho creduto di morire.

L’unica compagnia di Patty Pravo erano i farmaci, notti interminabili a fissare il soffitto, credendo di impazzire. Per riuscire a superare i forti attacchi di panico, ha dovuto ricorrere a misure estreme:

Mi sono chiusa in camera, al buio, i telefoni spenti. Ho passato giorni interi stesa a letto, senza pensare né parlare, senza riuscire a piangere o a toccare cibo.

Patty Pravo ha quattro matrimoni alle spalle, negli ultimi tempi si parlava di un toy boy al suo fianco, lo si era visto questa estate in vacanza, lei aveva azzardato un topless che, nonostante non sia propriamente una ragazzina, era perfetto.

Vorrebbe dare una svolta alla sua vita, non canterà più Patty Pravo, vuole fare altro:

Voglio partire per l’Africa con Gino Strada, aiutare sul campo chi sta peggio di noi. Dopo aver ricevuto tanto, credo sia giunto il momento di dare. Ai bambini soprattutto.