Papa Francesco in una nuova intervista confessione rilasciata a un quotidiano argentino ha raccontato alcuni aneddoti e particolari interessanti riguardo alla sua vita da pontefice. Tra le informazioni più curiose che sono emerse, ce n’è una che riguarda la televisione: il Papa non la guarda da ben 25 anni.

Nel corso della intima intervista concessa al quotidiano argentino La voz del pueblo, Papa Francesco ha dichiarato: “Non guardo la tv. Leggo solo La Repubblica”. Questo principalmente perché secondo lui “i mezzi di comunicazione prendono una parola e la decontestualizzano”.

A tal proposito, Papa Francesco racconta all’intervistatore che: “L’altro giorno, nella parrocchia di Ostia, vicino Roma, stavo salutando la gente, avevano messo gli anziani e i malati nella palestra. Erano seduti e io passavo e li salutavo. Allora ho detto: ‘Guardate che buffo, qui dove giocano i bambini ci sono gli anziani e i malati. Vi capisco, perché anch’io sono anziano e anch’io ho i miei acciacchi, sono un po’ malato’. Il giorno dopo hanno scritto sui giornali: ‘Il Papa ha confessato di essere malato’.”

Papa Francesco ha confessato che legge: “solo un giornale, La Repubblica, che è un giornale per il ceto medio. Lo faccio la mattina e non ci metto più di dieci minuti a dargli un’occhiata. La televisione non la vedo dal 1990. È una promessa che ho fatto alla Vergine del Carmelo la notte del 15 luglio 1990. Mi sono detto, ‘non è per me’.”

Nonostante il Papa non guardi la televisione, riesce comunque a tenersi aggiornato sul calcio, in particolare sulla sua squadra del cuore, il San Lorenzo: “c’è una guardia svizzera che tutte le settimane mi lascia i risultati e la classifica”.

Durante l’intervista, Papa Francesco ha parlato anche di cosa gli manca di più della sua vita in Argentina: “Uscire per strada, andare a camminare per le strade. Oppure andare in una pizzeria a mangiare una pizza.”

Al quotidiano La voz del pueblo il Papa ha rivelato poi l’abitudine di fare la “siesta”: “Dormo sei ore. Normalmente alle 9 vado in stanza e leggo quasi fino alle dieci, quando mi comincia a lacrimare un occhio spengo la luce e resto a dormire fino alle 4, quando mi sveglio da solo, è il mio orologio biologico.” Però “ho bisogno della siesta. Devo dormire dai 40 minuti a un’ora, mi tolgo le scarpe e mi ritiro al letto.”