La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno dalla Mostra del Cinema di Venezia, dove Paolo Sorrentino si trova in questi giorni per presentare le prime due puntate di The Young Pope, il serial tv prodotto Sky – HBO – Canal +.

Il celebre cineasta vincitore di un Oscar con La grande bellezza ha infatti dichiarato a Variety di aver appena messo in cantiere il suo nuovo film, che porta il titolo di lavorazione di provvisorio di Loro: argomento principale della pellicola sarà Silvio Berlusconi.

Secondo la rivista il titolo del film, girato in italiano e che probabilmente verrà girato a partire dall’estate del 2017, potrebbe anche essere un gioco di parole tra il pronome personale e il sostantivo “oro”.

Già in passato Paolo Sorrentino aveva dichiarato di essere molto interessato a dedicarsi al ritratto del Cavaliere, ma evidentemente il cineasta ha dovuto aspettare le tempistiche giuste nonché l’ispirazione appropriata.

D’altro canto la sua filmografia è costellata di figure di potere affascinanti e respingenti allo stesso tempo, a partire dal Giulio Andreotti protagonista de Il Divo, passando per la rockstar di This Must be the Place, il giornalista di Jep Gambardella de La grande bellezza e finendo con il compositore di Youth – La giovinezza (ma si potrebbero citare senza troppe remore anche i suoi film precedenti).

La decisione di girare un film su Berlusconi, che questo mese compie 80 anni, potrebbe anche essere stata influenzata dalla sempre più precaria presenza attiva dell’ex presidente del Consiglio dalla scena politica. I segnali di un possibile ritiro a vita privata sono molti: a luglio è stato sottoposto a un intervento chirurgico al cuore, mentre ad agosto è stato il turno della cessione del Milan a un consorzio cinese.

Sembra difficile cheMedusa, casa di produzione che ha co-finanziato i film più recenti di Sorrentino, di proprietà di Silvio Berlusconi, possa far parte dell’operazione, mentre sembra essere certa la presenza della Indigo Films.

La scelta di ritrarre un film su Berlusconi, azzardata e insieme inebriante, non è certo una novità nel cinema italiano, per quanto probabilmente l’unica opera realmente valida sia stato il celeberrimo Il caimano di Nanni Moretti, che in ogni caso si occupava solo obliquamente di uno degli uomini politici più importanti della storia del Paese.