Ha 22 anni e viene dalla provincia di Taranto. Vive con i suoi genitori e la sorella e canta dall’età di tre anni.

Paolo Macagnino a partecipato ad Amici 13 regalando emozioni con la sua voce poco scontata e una forte personalità. Paolo è stato uno dei quattro cantanti a comporre la squadra bianca di Moreno al Serale 2014 del talent show.

“Madama Butterfly” è il suo primo singolo contenuto nel disco d’esordio “Universi Paralleli”, pubblicato lo scorso 20 maggio 2014 su etichetta Believe Digital e prodotto da Ornella Vanoni.

Leonardo.it ha incontrato questo giovane talento per farsi raccontare la sua esperienza ad Amici di Maria De Filippi e i suoi progetti per il futuro.

Meno di un mese fa è uscito “Universi paralleli” il tuo primo album. Puoi dirti soddisfatto? Che cosa racconta il disco?

“Universi paralleli è un album appunto uscito lo scorso 20 maggio rispecchiando perfettamente le mie aspettative. L’idea che il mio album, con le mie canzoni, stiano facendo il giro delle case italiane mi rende davvero felice. E’ stato scritto a 4 mani insieme al mio direttore artistico Gabriele Semeraro e riflette a pieno il mio modo di fare musica. Sono 7 tracce, ognuna con un proprio sound e una propria “carta d’identità”, Ciascuna di esse mostra la mia volontà di sperimentare mescolando hip hop, rock, dance e pop. Sono brani molto internazionali, sia per quanto riguarda la metrica sia per il sound. Abbiamo avuto la fortuna di fare ciò che desideravamo grazie ad Ornella Vanoni che si è innamorata del progetto e ha prodotto l’album dandoci molta libertà nella scelta della composizione. Il modo in cui suono arrangiati i pezzi infatti è molto internazionale, è una grande rivoluzione che è passata solito pop italiano ad un pop più cosmopolita”.

Qual è il tuo idolo o il cantante a cui ti ispiri?

“Non ho mai avuto il culto dell’idolo, mi ispiro però alla musica anglosassone e americana, ai veri Re della musica pop come: Led Zeppelin, U2, Coldplay, Muse… Cerco di “rubare” da loro un po’ di sound, di novità, cerco di portare in Italia qualcosa di inedito e inesplorato, facendo una sorta di sperimentazione con la musica”.

Come vedi adesso il tuo futuro dopo l’esperienza di Amici?

“Non ho ancora raggiunto il mio sogno finale. Non mi sento arrivato o di aver raggiunto l’obbiettivo conclusivo. Forse potrò dirmi totalmente realizzato quando e se mai arriverò a leggere da qualche parte “Paolo Macagnino in concerto a San Siro”. Quel che posso dire ad oggi è che stiamo lavorando molto, grazie ad un ottimo lavoro di squadra; è tutto una grande macchina che si muove per cercare di avere successo nel mercato italiano di un certo livello”.

Che rapporto hai con Internet? Utilizzi i social come strumento di lavoro?

“I social sono fondamentali per interagire con i propri fan e stringere un legame con loro. Sono importanti come strumento di diffusione e comunicazione della propria musica. Internet è stata la chiave per la svolta per tanti artisti, nati dai social o da youtube come Emis Killa. Noi puntiamo tantissimo sui social, sui live (che inizieranno a partire da metà luglio). Io condivido foto, video ed estratti di alcuni brani e su youtube faccio dei brevi story telling in modo da essere sempre interattivo.”