Paola Perego, volto popolare della televisione italiana, è stata condannata per diffamazione nei confronti di cinque persone indagate nell’omicidio di Francesco Ferreri, risalente al 2005. La conduttrice risulta colpevole perché, all’interno della puntata di “Verissimo” del 16 maggio 2006, avrebbe apostrofato gli indagati come “bastardi” prima ancora di conoscere la realtà dei fatti. Successivamente, infatti, i cinque sono stati prosciolti per non aver commesso il reato e, di conseguenza, la Cassazione si è espressa per la condanna definitiva della Perego. Nella sentenza 4158 si legge che la presentatrice, insieme al giornalista che effettuò all’epoca il servizio, ha superato “il limite della continenza” pronunciando parole “gravemente infamanti e inutilmente umilianti” con “una mera aggressione verbale”.

La Cassazione ha motivato in modo specifico la sua scelta:

“La circostanza che nei confronti della persona sottoposta ad indagini sia stata specificamente emessa una ordinanza custodiale, senz’altro non attenua la cautela che deve essere osservata nella propagazione della notizia, pur sempre trattandosi di uno sviluppo delle indagini preliminari che va monitorato e verificato nel tempo, senza ingenerare nell’ascoltatore il convincimento della colpevolezza dell’indagato”.

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