Capita spesso di sentire una voce, una splendida voce, che rende unico un brano musicale. Spesso però non è quella del cantante di cui la canzone porta il nome. E’ il caso di Paola Folli, cantante italiana che ha collaborato con alcuni dei più grandi artisti pop: Mina, Renato Zero, Vasco Rossi, Biagio Antonacci, Eros Ramazzotti, Fiorello, 883, Gloria Gaynor, Adriano Celentano, Jovanotti, Spagna, Fabio Concato, Andrea Bocelli, Elio e le Storie Tese e molti altri ancora (leggete qui la nostra intervista a PIERO PERLU’).

Paola Folli, però, è ancora tanto altro. Nel 1996 viene chiamata dagli Articolo 31 a realizzare con loro il brano “Domani”, che diventerà la colonna sonora di quell’estate. Cantante e vocal coach prima per Zelig e poi per X-Factor, ha prestato la sua voce anche ad alcuni film d’animazione, ha cantato in Piazza San Pietro a Roma di fronte al Papa e ha partecipato per ben due volte a Sanremo (leggete qui la nostra intervista a BEPPE CARLETTI dei NOMADI).

Una carriera incredibile quella di Paola, che lo scorso 23 maggio ha pubblicato il suo ultimo singolo, “Woodstock” disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming. Si tratta di una versione inedita dello storico pezzo di Joni Mitchell interamente riarrangiato e trasformato nelle sonorità e nell’atmosfera. Noi di Leonardo.it abbiamo intervistato Paola per capire come riesce a conciliare così tante attività legate alla musica e per saperne di più sul suo ultimo progetto discografico.

Com’è nata l’idea di trasformare “Woodstock”?

Nasce dal mio amore per Joni Mitchell. Sono innamorata della sua arte, del fatto che tutto ciò che mette in musica per me è poesia. Anni fa comprai un suo libro di testi e da quel momento pensai solo che avrei voluto rifare un suo brano. Quando ho letto il testo di Woodstock ho constatato che è molto attuale, coerente con ciò che succede adesso nel mondo. Parla di un bisogno di pace, sia dalla guerra che in termini di serenità interiore. L’Eden (Garden) di cui si parla, per me è un ritorno alle cose semplici della vita…questo è esattamente il mio stato d’animo attuale (leggete qui la nostra intervista a MANUEL FORESTA).

Il riarrangiamento è molto personale.

L’ho “sconvolta” così tanto perché quando un pezzo è già così famoso e magnifico o lo si sconvolge completamente o non ha senso rifarlo. In questo modo ho voluto fare omaggio a Joni e al brano stesso. Con un riarrangiamento personale, non volevo creare la solita cover. E’ molto personale e ricostruito su di me.

Anche il video è molto originale. Come mai l’idea dell’animazione?

Anche per il video abbiamo puntato molto sul testo. Ci piaceva l’idea di fare un video in animazione che fosse però anche un lyric video, proprio per far comprendere il messaggio della canzone e riuscirne quindi a valorizzarne sia le parole che il loro significato. Ecco il video.

Sei stata anche vocal coach di X-Factor. Cosa provi a trasmettere il tuo insegnamento ai ragazzi?

Il lavoro di vocal coach mi piace tantissimo e lo faccio con grande passione. Proprio la passione è la mia forza. Parliamo di un lavoro che faccio con grande amore specialmente perché quando vedo la luce negli occhi dei ragazzi che seguo, sono felice e davvero emozionata… E’ il più bel riscontro che può avere un vocal coach. Con Simona Ventura abbiamo ottenuto ottimi risultati con i concorrenti di XF. Cerco di renderli curiosi e di essere il più generosa possibile con loro condividendo le mie esperienze, cercando di farli  crescere sia come persone che come artisti. e. preparandoli il più possibile a quello che c’è “Fuori”. Davide Merlini, per esempio, è diventato il protagonista di Romeo e Giulietta: è passato dall’aggiustare le caldaie ad essere Romeo in teatro e ci è riuscito lavorando sodo. Non nascondo il fatto che quando l’ho visto in scena mi sono commossa.

Paola tu hai prestato la tua voce anche al cinema per bambini. Qual è l’esperienza più bella che ti porti dentro?

Hercules, per esempio, è un film molto bello. In Italia abbiamo vinto il premio per il miglior doppiaggio del mondo. Io e le altre muse eravamo molto orgogliose. Sono stata la voce italiana della colonna sonora del film di Winnie the Pooh. Sono prodotti per i bimbi. E’ un’altra faccia del mio lavoro che mi piace moltissimo. E’ un lavoro che mi dà davvero molta soddisfazione.

La tua voce, però, è diventata famosissima anche per una celebre canzone degli Articolo 31, “Domani”. Avendo già lavorato con J-Ax come lo hai visto quest’anno nei panni di coach a The Voice?

Io sono una sua fan a prescindere. L’ho visto rappare quando era ancora giovanissimo, prima di lavorare insieme e la prima cosa che ho pensato è stata “questo è fortissimo”. Quando sono stata scelta dopo il casting, ho iniziato a lavorare con lui a “Domani” e dopo il suo debutto ho saputo che è partita una ricerca spasmodica per capire di chi fosse la cantante. Devo ammettere che in quel brano si è creata una simbiosi perfetta tra la mia voce e quella di J-Ax. Secondo me a the Voice se l’è cavata bene, è stato molto naturale. Nulla di lui era costruito e questa secondo me è stata la chiave del suo successo come coach. Ma io lo guardo anche con molta tenerezza, in un certo senso siamo cresciuti insieme e lo stimo molto.

Hai già partecipato al Festival di Sanremo nel 1997 e nel 1998. Pensi di tornarci un giorno?

Sanremo? Assolutamente sì, di corsa. Mi piazzerei li e aspetterei di salire sul palco. Sì, lo rifarei molto volentieri. E’ un palco prestigioso ed è una delle poche possibilità per un cantante di farsi sentire. Quest’anno ci provo, sappilo!

Hai sempre accompagnato con la tua voce i grandi della musica. Adesso che hai appena pubblicato Woodstock, pensi di preferire una carriera da solista o come “seconda voce”?

Dal 2000 ho fatto una scelta radicale, quella di non fare più cori in televisione. Continuo a farlo solo con Elio e le Storie Tese. Sul palco con loro ho un ruolo molto vario: dai duetti con Elio, ai brani solisti, a volte faccio i cori a lui e viceversa. La scelta di non fare più cori con nessuno dal vivo è dovuta al fatto che con loro ho sperimentato un nuovo modo di fare show, spettacolo ed è difficile ritrovarlo in altre situazioni live . Ma comunque, “cantare in sezione” a me piace moltissimo e amo anche il mio lavoro da vocalist. Non rinnego nulla.  Questa interazione con gli “Elio Elst” mi permette però di esprimermi al meglio anche artisticamente. Lo stesso Elio sul palco mi chiama “La cantante” e non “La corista”.

Puoi darci qualche piccola anticipazione sul tuo nuovo album?

Il disco conterrà inediti e rifacimenti dei brani di artisti che io amo molto. Ci saranno pezzi sia in italiano che in inglese. Con me hanno collaborato anche Francesco Rapaccioli (il mio produttore) e Carlo Palmas come arrangiatore. Ci saranno anche alcuni featurings: con Elio Elst (naturalmente), con il famoso armonicista Fabio Treves, un brano sarà di Bebo Ferra, chitarrista jazz molto famoso, uno di Rocco Tanica e ci sarà anche un mio pezzo scritto in collaborazione con Rapaccioli e Bisio. L’album uscirà nel 2015.