Mai risvegliare il sonno dei morti: si tratta di una delle prime lezioni che impara l’appassionato di horror e che invece sembrano ignorare i personaggi delle suddette pellicole, come per esempio quelli di Ouija L’origine del male, il film nelle sale cinematografiche italiane dal 27 ottobre al cinema.

Seguito del fortunato film del 2014, la pellicola ambientata nella Los Angeles del 1965 è ancora una volta incentrata su una famiglia, ma questa volta si tratta di professionisti del paranormale, almeno all’apparenza: si tratta di una madre vedova e le sue due figlie che si sono specializzate in finte sedute spiritiche.

Un giorno il terzetto introduce un nuovo trucco nelle loro consuete frodi, ovvero la tavola Ouija, finendo così per attirare senza volerlo un autentico spirito maligno nella propria casa.

Quando la figlia più giovane viene posseduta dall’implacabile entità, questa piccola famiglia dovrà fare i conti con paure inimmaginabili per poterla salvare e rispedire il suo possessore nell’aldilà.

Prodotto dalla Platinum Dunes di Michael Bay, Brad Fuller e Andrew Form (Non aprite quella porta, il franchise di Anarchia – La notte del giudizio, Tartarughe Ninja), dal re del low budget Jason Blum della Blumhouse Productions (i franchise di Anarchia – La notte del giudizio e Insidious), e a Brian Goldner della Hasbro, che detiene di diritti di sfruttamento della tavoletta, Ouija L’origine del male è affidato alla regia di una promessa dell’horror quale Mike Flanagan, già autore dei celebrati Absentia, Oculus – Il riflesso del male e Somia.

Nelle tre nuove clip del film possiamo osservare una seduta spiritica di famiglia dalle impreviste conseguenze, la testimonianza del prete chiamato a osservare la bambina posseduta e una scena che farà rabbrividire i nostri lettori.