I Premi Oscar non sempre riflettono i gusti del pubblico. E altrettanto sovente non riescono a individuare veri e propri capolavori della cinematografia mondiale, non solo negando una statuetta, ma addirittura l’onore di una nomination. Quali sono le pellicole cult, siano esse favorite della critica oppure nelle grazie degli spettatori, a non essere mai arrivate nel gruppo dei fatidici cinque per la categoria Miglior Film?

SlashFilm ha passato al vaglio tutte le annate delle premiazioni dell’Academy, scovando autentiche perle non adeguatamente celebrate. Si parta da un film recente quanto “Il Cavaliere Oscuro”: amato in egual misura da pubblico e critica, il lavoro di Christopher Nolan non è giunto alle nomination del 2009. A batterlo “The Millionaire” di Danny Boyle, altra pellicola decisamente acclamata.

Facendo un salto ancora più profondo nel passato, lascia davvero a bocca aperta il fatto che “2001: Odissea nello spazio” (1968) non abbia ricevuto adeguata menzione. Il film di Stanley Kubrick è un cult innegabile, frutto di un’arte dietro la macchina da presa come pochi hanno saputo fare nei decenni successivi. Agli Oscar del ’69 vinse “Oliver” di Carol Reed. Dello stesso anno anche “Rosemary’s Baby – Nastro rosso a New York”, capolavoro di Roman Polanski a cui è toccata la stessa sorte di Kubrik.

Rimanendo negli anni ’60, nemmeno il tanto elogiato “Colazione da Tiffany” (1961) non è arrivato nella rosa dei candidati a miglior film. Battuto da “West Side Story”, vi sono poche altre pellicole tanto iconiche, merito anche dell’eleganza immortale di Audrey Hepburn. E sempre in tema di icone, nemmeno Marilyn Monroe riuscì con il suo “A qualcuno piace caldo” a imporsi in nomination, superato dal colossal “Ben-Hur”. E chi avrebbe mai detto che nemmeno Gene Kelly sarebbe mai riuscito a convincere l’Academy, con l’ormai universale motivetto di “Cantando sotto la pioggia”? Nel 1953 gli Oscar si concentrarono su “Il più grande spettacolo del mondo”.

Nel 2001 fu “Quasi famosi” a rinunciare alla nomination, sottratta dal pluripremiato “Il Gladiatore”. La stessa sorte è toccata qualche anno prima a “Ritorno al Futuro” (1985), praticamente snobbato per Miglior Film, dove invece è stata “La Mia Africa” a primeggiare. Un fatto del tutto anomalo, considerato non solo il successo ai botteghini, ma anche quanto la pellicola fantascientifica sia oggetto di vera e propria adorazione da parte di fan da tutto il mondo. E si può continuare a lungo: “Psycho” (1960), “Fa’ la cosa giusta” (1989), “Blade Runner” (1982), “Se mi lasci ti cancello” (2004) e “I 7 Samurai” (1954) sono soltanto alcune delle produzione il cui nome non è mai risuonato nella fatidica cinquina.

Fonte: SlashFilm