Diretta – Dopo il monologo introduttivo di Chris Rock ovviamente a tema “razzismo a Hollywood” ecco il primissimo premio alla sceneggiatura originale, che va a Josh Singer e Tom McCarthy per Il caso Spotlight.

Ryan Gosling e Russell Crowe presentano la categoria per la migliore sceneggiatura non originale, che va alla coppia formata da Charles Randolph e Adam McKay, responsabili della sceneggiatura de La grande scommessa.

Una emozionatissima Alicia Vikander si porta a casa l’Oscar come migliore attrice non protagonista in The Danish Girl: il suo discorso è davvero concitato e la messe di ringraziamenti è quasi senza fine nonostante il tempo ristretto.

Con grande eleganza Cate Blanchett appare sul palco a presentare il premio per i migliori costumi, che va a Jenny Beavan per il suo lavoro sul postapocalittico Mad Max Fury Road.

Tina Fey e Steve Carell premiano ancora una volta Mad Max Fury Road per la categoria della migliore scenografia e nello specifico Colin Gibson (scenografie) e Lisa Thompson (decorazione del set).

Jared Leto e Margot Robbie ripetono il copione: un altro premio tecnico, quello al miglior trucco e acconciature, va a Lesley Vanderwalt, Elka Wardega e Damian Martin per quanto fatto sul set di  Mad Max Fury Road.

Rachel McAdams e Michael B. Jordan introducono uno dei premi tecnici più importanti, ovvero la migliore fotografia: la statuetta viene assegnata a Emmanuel Lubezki sul suo faticosissimo impegno in Revenant – Redivivo. Si tratta del terzo Oscar consecutivo per il direttore della fotografia dopo Birdman e Gravity.

Il riconoscimento per il miglior montaggio va a Margaret Sixel, moglie di George Miller, che ha messo ordine nel caos organizzato di uno dei film più citati di questa notte, ovvero Mad Max Fury Road.

Montaggio sonoro: molto fieri e orgogliosi i due energetici Mark Mangini e David White  di Mad Max Fury Road fanno sentire la loro voce.

Atmosfera sempre più trionfale per Mad Max Fury Road, che si porta a casa anche il premio per il miglior missaggio sonoro: ritirano la statuetta Chris Jenkins, Gregg Rudloff e Ben Osmo, più tranquilli rispetto ai loro colleghi.

Uno dei pionieri del performance capture, Andy Serkis, sale sul palco per incoronare i responsabili dei migliori effetti speciali: premiato il quartetto formato da Andrew Whitehurst, Paul Norris, Mark Ardington e Sara Bennett che hanno aiutato a dar vita alla protagonista di Ex Machina.

Arrivano i Minions ad assegnare il premio al miglior corto d’animazione, che viene decretato essere Bear Story dei cileni Gabriel Osorio e Pato Escala, entrambi molto eccitati e accompagnati nei loro ringraziamenti dalle compagne .

Buzz e Andy di Toy Stoy compaiono a premiare il miglior lungometraggio d’animazione, che come prevedibile – anche perché i due personaggi sono proprio della Pixar – va a Inside Out, diretto da Pete Docter e Jonas Rivera.

Patricia Arquette, vincitrice dell’analogo premio dell’anno scorso, chiama sul palco del tutto a sorpresa Mark Rylance, ovvero il migliore attore non protagonista dell’anno in Il ponte delle spie.

Il comico Louis C. K. presenta l’Oscar al miglior cortometraggio documentario con la sua caratteristica ironia: viene premiato A Girl in the River: The Price of Forgiveness della pakistana Sharmeen Obaid-Chinoy.

Un’inedita coppia formata da Daisy Ridley e Dev Patel presenta una delle categorie dagli esiti più incerti: l’Oscar per il miglior lungometraggio documentario va al titolo più gettonato, Amy di Asif Kapadia e James Gay-Rees.

Miglior cortometraggio: i piccoli attori di Room e Beasts of No Nation premiano Stutterer di Benjamin Cleary e Serena Armitage.

Combattutissima la battaglia per il miglior film straniero, presentato da Sofia Vergara, che come ci si aspettava alla vigilia va a Il figlio di Saul di László Nemes.

Quincy Jones e Pharrell Williams salgano sul palco per assegnare il riconoscimento alla migliore colonna sonora: l’Italia porta finalmente a casa una statuetta con il premio a Ennio Morricone per The Hateful Eight. Il Maestro è stato accolto da un lunghissimo applauso e si è diffuso in un lungo e dettagliato ringraziamento nella nostra lingua, dedicando infine la vittoria alla moglie Maria.

Common e John Legend presentano il premio per la migliore canzone originale, che va un po’ a sorpresa a Writing’s on the Wall scritta da Jimmy Napes e Sam Smith e tratta da Spectre.

J. J. Abrams ha premiato il collega Alejandro González Iñárritu, autore di Revenant – Redivivo. come migliore regista dell’anno. Si tratta del terzo cineasta della storia a vincere per due anni consecutivi questa statuetta dopo John Ford e Joseph Mankiewicz.

Eddie Redmayne, vincitore l’anno scorso dell’analogo premio a sessi invertiti per La teoria del tutto, consegna la statuetta come migliore attrice protagonista a Brie Larson per la sua intensa interpretazione in Room.

Scambio di ruoli con Julianne Moore che come richiesto dalla folla adorante assegna la statuetta come migliore attore protagonista a Leonardo DiCaprio per la sua interpretazione in Revenant – Redivivo, che pronuncia un discorso incentrato sulla difesa delle minoranze e la salvaguardia del pianeta.

Morgan Freeman è chiamato a consegnare il premio più importante della serata, quello al miglior film: vince l’impegno de Il caso Spotlight, tra i favoriti alla vigilia ma non proprio il preferito degli scommettitori. Potente e scottante l’appello dei produttori a Papa Francesco affinché faccia luce sulla storia raccontata dalla pellicola.

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È tutto pronto per la nostra diretta della notte degli Oscar 2016, nella quale verranno incoronati i migliori film della scorsa stagione. Si tratta della 88° edizione della cerimonia cinematografica più importante negli Stati Uniti e, di converso, di tutto il mondo.

A fare gli onori di casa sarà il celebre attore comico Chris Rock, una scelta importante per un evento che è stato duramente criticato dalla comunità afroamericana per la totale assenza di interpreti di colore nelle categorie destinate alla recitazione (e in genere in tutte le altre).

Favorito assoluto di questi Oscar 2016 è Alejandro González Iñárritu e il suo Revenant – Redivivo: il cineasta dopo il trionfo dell’anno scorso con Birdman si è aggiudicato ben 12 nomination, tra cui ovviamente le più importanti per il miglior film, regia, attori e fotografia.

Impossibile non citare il tifo – sia ironico che sincero – che si è venuto a creare intorno a Leonardo DiCaprio, che grazie alla sua faticosa prova muscolare nei panni del cacciatore Hugh Glass potrebbe portarsi a casa la sua prima statuetta.

In moltissimi poi tifano George Miller e quello che senza ombra di dubbio è il film action statunitense dell’anno, ovvero Mad Max Fury Road. Sono ben 10 le nomination, tra cui due molto pesanti come film e regia, più una messa di potenziali riconoscimenti tecnici.

Ben piazzati sono anche La grande scommessa e Il caso Spotlight, con 5 e 6 ipotetiche statuette a disposizione, entrambi esempi di cinema impegnato dai temi importanti (la crisi finanziaria il primo, un’inchiesta giornalistica su una rete di preti pedofili l’altro) che da sempre è nelle corde dell’ Academy of Motion Picture Arts and Sciences.

Consistenti anche le nomination raggranellate da Il ponte delle spie, Room e Sopravvissuto – The Martian, che però stando ai bookmaker e agli esperti di Oscar dovrebbero accontentarsi della briciole lasciate dai già citati contendenti con migliori chance.

Appare invece quasi una sicurezza l’omaggio che gli Academy dovrebbero tributare all’eterno outsider del cinema “buono” Sylvester Stallone: la sua vittoria come attore non protagonista in Creed potrebbe e probabilmente sarà il coronamento di una carriera.

Per quanto riguarda l’Italia a vestire il tricolore agli Oscar ci sarà solo il compositore Ennio Morricone, in gara grazie alla colonna sonora di Hateful Eight di Quentin Tarantino; collaterali, per così dire, le candidature del brano Simple Song #3 tratto da Youth – La giovinezza di Paolo Sorrentino e di Il labirinto del silenzio, film tedesco diretto da Giulio Ricciarelli, regista di origini italiane.

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Ecco tutti i premi conferiti in questa 88esima edizione degli Oscar:

Miglior film: Il caso Spotlight.

Migliore regista: Alejandro Gonzales Inarritu (Revenant – Redivivo).

Miglior sceneggiatura originale: Il caso Spotlight (Josh Singer e Tom McCarthy).

Migliore sceneggiatura non originale: La grande scommessa (Charles Randolph e Adam McKay).

Migliore attore protagonista: Leonardo DiCaprio (Revenant – Redivivo).

Migliore attrice protagonista: Brie Larson (Room).

Migliore attrice non protagonista: Alicia Vikander (The Danish Girl).

Miglior attore non protagonista: Mark Rylance (Il ponte delle spie).

Miglior fotografia: Emmanuel Lubezki (Revenant – Redivivo).

Miglior montaggio: Margaret Sixel (Mad Max Fury Road).

Migliore colonna sonora: Ennio Morricone (The Hateful Eight).

Miglior lungometraggio d’animazione: Inside Out (Pete Docter e Jonas Rivera).

Miglior cortometraggio d’animazione:  Bear Story (Gabriel Osorio e Pato Escala).

Miglior film straniero: Il figlio di Saul (László Nemes).

Migliore canzone originale: Writing’s on the Wall (Jimmy Napes e Sam Smith – Spectre).

Migliore lungometraggio documentario: Amy (Asif Kapadia e James Gay-Rees).

Miglior cortometraggio documentario:  A Girl in the River – The Price of Forgiveness (Sharmeen Obaid-Chinoy).

Miglior cortometraggio: Stutterer (Benjamin Cleary e Serena Armitage).

Migliori costumi: Jenny Beavan (Mad Max Fury Road).

Migliore scenografia: Colin Gibson e Lisa Thompson (Mad Max Fury Road).

Migliori trucco e acconciature: Lesley Vanderwalt, Elka Wardega e Damian Martin (Mad Max Fury Road).

Miglior montaggio sonoro: Mark Mangini e David White (Mad Max Fury Road).

Miglior missaggio sonoro: Chris Jenkins, Gregg Rudloff e Ben Osmo (Mad Max Fury Road).

Migliori effetti speciali: Andrew Whitehurst, Paul Norris, Mark Ardington e Sara Bennett (Ex Machina).