Non essere cattivo, l’ultimo film di Claudio Caligari uscito nelle sale postumo dopo la morte del regista avvenuta il 26 maggio di quest’anno, è il candidato ufficiale italiano agli Oscar 2016 come migliore opera in lingua straniera.

A deciderlo la Commissione composta da Nicola Borrelli, direttore generale cinema del MiBACT, il compositore Nicola Piovani, il regista Daniele Luchetti, le produttrici Tilde Corsi e Olivia Musini, il distributore Andrea Occhipinti, Stefano Rulli, presidente della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, la giornalista Natalia Aspesi e il critico Gianni Canova.

Non essere cattivo, che era stato presentato fuori concorso alla scorsa Mostra del cinema di Venezia, è il terzo lungometraggio del regista in quasi trent’anni di una carriera vissuta ai margini dell’industria cinematografica italiana per le sue scelte controcorrente e il fiero spirito indipendente.

Il film in effetti è stato realizzato sopratutto grazie all’interessamento e all’attività di produttore di Valerio Mastandrea, protagonista dell’opera precedente di Caligari, L’odore della notte: viene raccontata la storia dell’amicizia di Vittorio e Cesare, due ragazzi che galleggiano nella Ostia degli anni ’90 tra consumo di droga, piccoli furti e il desiderio quasi impossibile di cambiare vita.

Il film è scelto scelto all’interno di una rosa di autocandidature che comprendevano Il giovane favoloso di Mario Martone, Latin Lover di Cristina Comencini, Mia madre di Nanni Moretti, Nessuno si salva da solo di Sergio Castellitto,Per amor vostro di Giuseppe M. Gaudino, Sangue del mio sangue di Marco Bellocchio, L’attesa di Piero Messina e Vergine giurata di Laura Bispuri.

Mastandrea ha commentato con viva commozione la scelta del film diretto dall’amico cui è stato vicino nell’ultimo periodo della sua vita: “L’onda emotiva di questo film è infinita. Oggi non me l’aspettavo. Ma è solo l’inizio: ora questa partita ce la giochiamo tutta“. Sapremo se Non essere cattivo rientrerà nella shortlist dei migliori film stranieri degli Oscar 2016 il 14 gennaio quando verranno annunciate tutte le candidature; per la vittoria finale si dovrà invece aspettare la cerimonia della notte del 28 febbraio.

Piccola curiosità: tra gli altri candidati ufficiali troviamo il tedesco Labyrinth of Lies – Im Labyrinth des Schweigens diretto da Giulio Ricciarelli, attore e regista milanese di nascita ma emigrato in Germania. Il film tratta della cospirazione messa in atto dopo la Seconda Guerra Mondiale da varie istituzioni teutoniche per coprire i crimini atroci avvenuti ad Auschwitz.