Era un Ennio Morricone particolarmente commosso, quello che durante la cerimonia di premiazione degli Oscar 2016 è salito sul palco per ritirare la meritata statuetta conferitagli per la sua colonna sonora di The Hateful Eight del sodale Quentin Tarantino, che lo idolatra ogni misura.

Al sesto tentativo, dunque, il Maestro italiano amato e citato in tutto il mondo finalmente ce l’ha fatta: non era bastate le nomination per I giorni del cielo nel 1979, Mission del 1986, Gli intoccabili dell’anno successivo e Bugsy e Malèna del 1992 e 2001 rispettivamente.

Certo, nel 2007 era arrivato un Oscar onorario alla carriera, ma per una personalità di tale imponenza artistica e ancora in fervida attività era sembrato più un contentino che altro, dovuto alla volontà di voler riparare a una lacuna portata avanti per troppo tempo.

L’attesa è stata lunga, ma se non altro ha portato alla vittoria di un record non ufficiale, ovvero quello per il più anziano vincitore di un Oscar: Ennio Morricone ha infatti 87 anni, mentre il precedente primato era stato detenuto da Christopher Plummer, migliore attore non protagonista nel 2012.

Accolto da un lunghissimo applauso, forse il più lungo della serata, il compositore nel suo discorso – pronunciato in italiano e poi tradotto da un interprete – ha voluto ricordare come non possa esserci un’ottima colonna sonora alle spalle senza dietro un grande film a ispirarla, tessendo così le lodi di Tarantino e dei produttori, i fratelli Weinstein.

E con un gesto di grande cavalleria ha esordito nominando il suo collega John Williams, autore (tra le tante cose) delle colonne sonore dei film di Star Wars. A questo link la lista completa dei vincitori della 88esima edizione degli Oscar.

Tra l’altro la vittoria ai premi Oscar 2016 coincide anche con l’esordio di Morricone alla corte di Tarantino, in quanto questi aveva già utilizzato suoi brani e canzoni in passato (si ricorda Ancora qui, cantata da Elisa Toffoli), ma quella di The Hateful Eight è stato proprio il primo score commissionato appositamente.

Un periodo d’oro quello per il Maestro, che solo tre giorni fa era stato omaggiato con una stella sulla famosa Walk of Fame dell’Hollywood Boulevard.