Birdman è il grande trionfatore della notte degli Oscar 2015. La pellicola con protagonista Michael Keaton si è portata a casa il premio di miglior film dell’anno, di miglior regia per lo straordinario lavoro del messicano Alejandro Gonzalez Inarritu, per la miglior sceneggiatura originale e per la migliore fotografia. Le cose sono andate molto bene anche per Grand Budapest Hotel di Wes Anderson, che anch’esso si è aggiudicato quattro statuette (costumi, trucco, scenografia e colonna sonora), e per il sorprendente Whiplash che ha vinto tre premi (montaggio, sonoro e attore non protagonista).

Il grande sconfitto della serata è invece risultato il favorito della vigilia, Boyhood, che si è dovuto accontentare appena di un Oscar per l’attrice non protagonista. Un solo premio anche per American Sniper nella categoria del montaggio sonoro, così come per The Imitation Game, che ha conquistato l’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale.

La serata è stata presentata da Neil Patrick Harris, che ha condotto l’evento in maniera veloce, per quanto possa esserlo un evento della durata di quasi quattro ore. Il simpatico attore noto per la serie How I Met Your Mother ha regalato al pubblico un momento musical ma si è anche presentato a torso nudo. Una buona conduzione, cui però sono forse mancati dei momenti davvero memorabili, come era capitato l’anno scorso con il celebre Selfie di Ellen DeGeneres e la consegna delle pizze.

L’Oscar per il miglior film straniero è andato alla splendida pellicola polacca Ida. L’Italia, che l’hanno scorso aveva conquistato questa statuetta grazie a La grande bellezza di Paolo Sorrentino, non è però rimasta a bocca asciutta: la nostra Milena Canonero si è portata a casa la stuatuetta per i migliori costumi. Con il suo lavoro per Grand Budapest Hotel, la talentuosa costumista italiana ha conquistato il suo quarto Oscar personale, dopo quelli vinti per Barry Lyndon, Momenti di gloria e Marie Antoinette.

Tra i non protagonisti è andato tutto come previsto: miglior attore J.K. Simmons per Whiplash e miglior attrice Patricia Arquette per Boyhood. Non del tutto scontata la vittoria tra le migliori pellicole d’animazione di Big Hero 6, il film della Disney capace di superare i “rivali” della DreamWorks di Dragon Trainer 2. Il miglior documentario è invece risultato Citizenfour, pellicola incentrata sulla figura di Edward Snowden.

Tutto in linea con le previsioni anche sul fronte degli interpreti protagonisti. Julianne Moore ha vinto l’Oscar di miglior attrice per il ruolo di una donna malata di Alzheimer in Still Alice, mentre Eddie Redmayne con la sua interpretazione di Stephen Hawking in La teoria del tutto ha superato anche Michael Keaton.

L’Oscar per la miglior canzone originale utilizzata all’interno di un film è andato al cantante R&B John Legend e al rapper Common con la loro intensa “Glory” composta per Selma – La strada per la libertà. La loro esibizione dal vivo del pezzo ha rappresentato il momento emotivamente più forte della serata, chiuso con una standing ovation da parte di tutto il pubbico e le lacrime di alcuni attori come David Oyelowo e Chris Pine.

Birdman è riuscito così a volare più in alto di tutti, ma possono fare festa anche Wes Anderson, Eddie Redmayne e Julianne Moore, che questa notte degli Oscar 2015 di certo non la dimenticheranno tanto in fretta.