Mancano pochi giorni all’evento cinematografico più atteso dell’anno, la notte degli Oscar. Fervono i preparativi per il 24 febbraio: si srotola il red carpet, si perfezionano gli ultimi dettagli al Dolby Theatre, si lucidano le statuette.

Le votazioni dei giurati dell’Academy of Motion Pictures, Arts and Science, sono state ufficialmente concluse lo scorso martedì, i giochi son fatti, si conosce già il nome di coloro che ritireranno la statuetta, manca solo l’atto ufficiale.

Tra i favoriti a fare incetta di statuette, il film Argo di Ben Affleck, Lincoln di Steven Spielberg e Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow. Ma ci sono anche tanti outsider, come Quentin Tarantino con il suo Django Unchained e l’esordio di Benh Zeitlin in Re della terra selvaggia, oltre al musical Les Miserables e al film in 3D Vita di Pi, firmato dal pluripremiato Ang Lee.

Peccato non avere più di un candidato italiano: tutte le speranze dello Stivale, infatti, sono affidate a Dario Marianelli e alla sua nomination per le musiche del film Anna Karenina. L’altro italiano che forse vedremo in mezzo a tante celebrities è il medico Gino Strada, protagonista di “Open Heart”, un documentario sulle attività di Emergency in Sudan, ma Strada non ha ancora garantito la sua presenza a Los Angeles.