Mika e la Swatch: cosa hanno in comune un artista pop e personaggio mediatico (è infatti giudice dell’edizione italiana del talent show X Factor, dopo aver ricoperto lo stesso ruolo in quella francese) e la nota ditta svizzera di orologi? Più di quanto sembri. Infatti sia il musicista anglo-libanese (vero nome Michael Holbrook Penniman Jr.) che la Swatch sono nati esattamente trent’anni fa. Inoltre, la star ha creato per la linea “Art Special” griffe due nuovi modelli.

L’azienda non è nuova a collaborazioni con grandi nomi dello spettacolo e dell’arte. Hanno già fatto da designer per i suoi orologi celebrità come Keith Haring, Moby Arnaldo Pomodoro, Akira Kurosawa, Pedro Almodóvar, Spike Lee, David LaChapelle. Adesso è la volta di Mika, che, con la sorella Yasmine, ha creato due soggetti, ispirati alle maschere tribali del Marocco, della Tunisia e in generale dell’Africa e dell’Oceania. L’artista ha anche immaginato una storia che li riguarda: sono dei totem che si materializzano su un lontano pianeta. Gli abitanti dapprima sono terrorizzati da questa apparizione, poi iniziano a venerare questi strani oggetti e infine li distruggono, quando non ottengono ciò che desiderano. Ciò che rimane dei totem sono solo i due orologi, battezzati con i vezzosi nomi di Kukulakuki e Kukulakuku. Il primo è a edizione limitata di soli 999 pezzi e costa 130 euro, il secondo ha un prezzo di 55 euro.

Sul suo sito ufficiale, Mika ha dichiarato: «Swatch è un brand così iconico. L’ho sempre ammirato per la sua creatività, dal design più classico e puro alle più eccitanti e stravaganti collaborazioni con gli artisti. È un brand di design capace di riflettere fin dalle sue origini lo spirito dei tempi pur rimanendo fedele ai suoi principi distintivi di design. Sono cresciuto con Swatch e per anni sono stato un suo fan, così trovo che sia fantastico essere tra le persone scelte per rappresentare i 30 anni del brand. E sono curioso di scoprire cosa accadrà nei prossimi trent’anni».  Come riporta il magazine Vogue Italia, Mika ha anche confessato di non avere «esperienza di design, quindi per me è stato molto divertente creare questi orologi, in fondo è come fare musica. Non vedo nessuna differenza tra le due. Le teste delle maschere tribali sono un mix di ispirazioni, è difficile individuare quello che potrebbero essere. Ma questo ha poca importanza poiché svolgono la stessa funzione: sono lì per ispirare curiosità e stupore. Volevamo che l’oggetto fosse percepito come qualcosa di mistico».

Mika non avrà grande esperienza di design, ma ha già disegnato una capsule collection per la griffe di occhiali Lozza. Inoltre due anni fa è stato tra i protagonisti della campagna pubblicitaria Paul Smith ed è anche stato il volto per il profumo maschile Hugo Boss Man.