Sono arrivate a Milano da tutta l’Italia. Tra i circa 55mila spettatori che nella serata del 28 giugno affollavano lo stadio di San Siro, una larghissima parte era composta da ragazzine tra gli 11 e i 14 anni. Cioè il target su cui è stata costruita la baby band chiamata One Direction. Per una volta almeno, l’invasione di uno stadio ha costituito motivo di festa, non di problemi per l’ordine pubblico.

Musica leggera leggera che però ha fatto guadagnare denaro pesantissimo ai cinque giovani anglo-irlandesi che sono attualmente i veri idoli del pop mondiale, i quali hanno fatto sfracelli nelle vendite. Perché le decine di migliaia di giovanissime che affollano gli stadi (e comprano le loro canzoni) vogliono proprio questo: cantare, festeggiare e sognare insieme alle star che occupano il palcoscenico. Rituale ringraziamento della band: “Questo è uno degli stadi più belli del mondo: essere qui è un sogno” – ha detto dal palco Niall Horan (qui alcuni video dal concerto di Milano). Va sottolinato che, a differenza di molti altri protagonisti dello show business musicale planetario, queste star non hanno bisogno di spogliarsi od esprimere volgarità per guadagnare milioni a palate. E’ già qualcosa. Replica del concerto a Milano stasera 29 giugno, ore 20.