Mancano ormai solo cinque episodi alla conclusione della seconda stagione di Once Upon a Time e i giochi sembrano quasi tutti fatti. Nell’episodio dal titolo Manhattan, andato in onda lo scorso 17 Febbraio sull’ emittente americana ABC, si è finalmente scoperta l’identità del padre del piccolo Henry. 

Attenzione:  spoiler Alert sull’episodio di Once Upon A time seconda stagione 2×14 – Manhattan

Non so voi, ma io sapevo già, nel momento esatto in cui lo sconosciuto riceveva un piccione viaggiatore con il messaggio Broken nella Premiere della seconda stagione di Once Upon a Time, dove si voleva andare a parare. Per esperienza, o probabilmente perché la serie non brilla per effetti speciali nè per sorprese al cardiopalma, o anche perché se uno sceneggiatore piazza un personaggio nei primi tre minuti del primo episodio della stagione, quello senz’altro avrà un ruolo nella dinamica della storia.

In più – per tutti quelli che, come me, seguono la programmazione americana e quindi hanno già visto buona parte degli episodi – le vicende narrate in Talahassee svelavano innanzitutto che Neal, l’amore perduto di Emma, è anche il papà di Henry, oltre a raccontarci di quanto gli sceneggiatori di Once Upon a Time siano ancora strettamente legati alla loro altra epica creatura,  Lost.

I riferimenti alla Kate degli Ocean Six e al particolare episodio quasi speculare in cui Emma (Jennifer Morrison) ricalca le sue tracce con tanto di probabile fuga a Tallahassee si sono sprecati (e ci hanno emozionato, rendendo l’episodio uno dei più godibili delle due stagioni. Forse perché non c’entra niente con Once Upon a Time?) e hanno raccontato molto della vita di Emma prima di diventare la figlia di Biancaneve.

Il risultato? Quando a Neal (Michael Raymond-James, ve lo ricordate a fare lo squartatore di prostitute in True Blood prima stagione?) è stata appioppata anche una seconda etichetta – figlio di Tremotino – oltre a quella di padre di Henry, noi spettatori attenti lo sapevamo già.

Eppure, nella scena che li vede tutti a confronto – piccolo, noioso Henry compreso – con i flashback sulla vita di Tremotino e i motivi che lo hanno reso un codardo agli occhi della moglie, del figlio e del mondo delle favole intero, un po’ di sana emozione si palpava eccome.

E sarà per la bella interpretazione di Robert Carlyle e la quasi totale assenza di Storybrook e dei melensi Charming/Snow, ma questo episodio lontano anni luce dall’atmosfera ormai petulante di tutta la stagione mi ha convinta.

Non tanto per la rivelazione e neanche per i possibili sviluppi: sappiamo già tutti che, a meno di non sacrificarlo sull’altare del colpo di scena, il nostro Neal seguirà il gruppo a Storybrook e si farà carico della guerra contro Regina, ora nuovamente alleata con Cora (che per l’occasione ha dismesso i panni di Evil Queen e si è trasformata in un personaggio di Beautiful), creando un bel triangolo – effettivamente mancante e sempre funzionante, Kevin Williamson insegna - con il sexy Hook, già invaghito di Emma.

E come si troveranno Snow e Charming nei panni dei consuoceri di Tremotino? Staremo a vedere: per il momento godiamoci questa ventata di novità in Once Upon a Time.