Come venga trattato un episodio di omofobia verbale negli Stati Uniti non può che lasciare di stucco un cittadino italiano – ormai tristemente abituato ad una volgarità diffusa e a continue affermazioni politicamente scorrette, proprio negli ambiti più ufficiali delle nostre istituzioni – perciò è di dovere prendere in esame il caso di Brett Rattner ed Eddie Murphy.

I due artisti, il regista Brett Rattner ed il popolare attore Eddie Murphy hanno dovuto dimettersi dai ruoli prestigiosi, rispettivamente di produttore e presentatore, che gli erano stati assegnati per la notte degli oscar, a causa delle dichiarazioni, giustamente considerate ingiuriose per gli omosessuali, fatte pubblicamente dal regista.

Rattner ha commentato con una frase piuttosto sconveniente un avvenimento trascurabile, ma quel suo “provare è un’azione da checca” è finita sulla bocca di tutti i media, particolarmente rapidi a diffondere una notizia simile, che ha offeso la sensibilità di molte persone, non soltanto del mondo gay, poiché negli Stati Uniti è considerato gravissimo un insulto del genere.

Sono seguite anche alcune dichiarazione sulla propria vita sessuale, che hanno contribuito a creare una atmosfera grottesca intorno al regista, poi allontanato dagli organizzatori dell’evento, che hanno aderito alla reazione dell’opinione pubblica.

Murphy, la cui partecipazione come conduttore agli oscar era stata voluta dallo stesso Rattner, ha scelto elegantemente di abbandonare anch’egli la scena.