Tornano nelle sale i magici Robin Hood, armati ancora una volta di trucchi mirabolanti, pronti a sorprendere e divertire. Now You See Me 2, sequel annunciato già nel 2013, riprende il filo del primo capitolo nonostante le variazioni del cast. Alla regia arriva Jon Chu, perfetto per un film del genere, essendo particolarmente abile nella costruzione di film dal grande impatto visivo ed improntati al puro divertimento.

Anche nelle fila dei Quattro Cavalieri si verifica un cambio della guardia, e l’escapologa Henley Reeves, interpretata da Isla Fisher, lascia il posto ad una frizzante Lula, con il volto di Lizzy Caplan. In questo secondo film, inoltre, si definiscono meglio i personaggi e le relazioni tra di loro, svelando retroscena e aggiungendo ulteriori tasselli a un mondo fatto di misteri. Daniel Atlas (Jesse Eisenberg), Merritt McKinney (Woody Harrelson), Jack Wilder (Dave Franco), Lula e il loro leader Dylan Rhodes (Mark Ruffalo) dovranno imparare a muoversi come un corpo solo, fidandosi gli uni degli altri, cosa non semplice nel contesto in cui vivono, pieno di finzioni e giochi di specchi.

Difficile definire un film del genere, oscillando tra il thriller e la commedia, come sottolinea lo sceneggiatore Ed Solomon:«Alcuni l’hanno definito una commedia di magia. È un po’ di tutto. Abbiamo cercato di trasmettere la sensazione di essere alla presenza di un vero grande illusionista all’opera. Si è consapevoli dell’inganno, ma non si ha idea di come si sia perpetrato».

Il fascino del film deriva proprio dalla presenza di spettacoli di magia realizzati con pochissimo supporto del mezzo digitale. Gli attori si sono messi alla prova, lavorando sodo per maneggiare con destrezza le carte, applicare le tecniche di ipnosi e muoversi proprio come i grandi illusionisti. In questo senso il supporto di David Copperfield, co-produttore del film, è stato essenziale. Ma non è stato l’unico illusionista coinvolto nella realizzazione di Now You See Me 2: Andrei Jikh ha insegnato al cast a pensare come un manipolatore di carte e Blake Vogt ha collaborato con gli addetti al materiale scenico per essere certo che la maggior parte degli effetti avvenisse davanti alla telecamera.

Il film non manca di azione e colpi di scena, mantenendo grande ironia, anche grazie a personaggi particolarmente divertenti, come il fratello gemello di Merritt, interpretato dallo stesso Harrelson, sopra le righe, decisamente schierato dalla parte dei cattivi: dà un tocco surreale e permette all’attore di giocare ancora di più. Sulla stessa linea Daniel Radcliffe, un Walter Tressler folle e vendicativo, figlio di quel Arthur Tressler (Michael Caine) ingannato in Now You See Me – I maghi del crimine.

Grande spettacolarità è data anche dalle location: se il primo capitolo si muoveva tra Las Vegas, New York e Parigi, adesso ci troviamo a Londra e Macao, in Cina. Molta parte del film è girata per le strade, rendendo le città vere protagoniste della storia e ricordando la nuova stirpe di maghi che usa presentare i numeri proprio tra la folla, come l’inglese Dynamo. Tra fughe in moto, scazzottate, sparizioni e indizi da scovare, però, c’è un altro livello, una sottile linea che corre lungo tutto il film e mette in discussione i poteri forti.

Se il primo capitolo rivolgeva il pensiero al fallimento dei colossi bancari e ai risparmiatori sul lastrico, Now You See Me 2 pone il problema della privacy come nodo centrale. I potenti che controllano le masse, il pericolo di una privacy violata e la sicurezza messa costantemente a repentaglio, è questo quello che i Cavalieri vogliono combattere, evitando che gli ignari cittadini subiscano le decisioni prese dall’alto.

Proprio per i diversi livelli e l’originalità dell’impianto, il film appare adatto a diverse fasce di spettatori, come lo stesso Chu dichiara, e noi stessi sottoscriviamo: «C’è suspense, c’è una storia che suscita emozione. C’è spettacolo. Ci sono tantissimi trucchi di illusionismo e alcuni dei migliori attori del momento, leggende e future leggende. La combinazione di tutte queste cose dovrebbe dar vita a un’esperienza cinematografica indimenticabile. Se volete divertirvi con famiglia o amici, se volete vivere qualcosa che vi darà da parlare dopo, andate a vedere questo film».