Non sposate le mie figlie è la commedia francese rivelazione della scorsa stagione, in grado di raggranellare ben 80 milioni di euro solo in patria.

Il successo è stato sicuramente merito del regista e sceneggiatore Philippe De Chauveron (L’amour aux trousses, in cui compariva anche la nostra Caterina Murino), ma probabilmente anche la tematica molto attuale avrà contribuito.

Non sposate le mie figlie è infatti una sorta di versione aggiornata di Indovina chi viene a cena, trasportata però nella Francia multietnica, laica e tollerante dei giorni nostri.

Il film è incentrato sulla famiglia Verneuil, borghese, cattolica, cautamente conservatrice. Claude e Marie hanno allevato le proprie quattro figlie all’insegna dei valori della Repubblica, eppure le convinzioni che si professano, come succede spesso, non corrispondono perfettamente alle proprie sensazioni.

I due infatti hanno dovuto assistere ai matrimoni delle prime tre figlie rispettivamente con un musulmano, un ebreo e un cinese. Quando ormai la speranza di un bel matrimonio cattolico e francese in chiesa sembra essere sul punto di svanire ecco che la minore annuncia le proprie nozze tradizionali con Charles, nome preferito dalla coppia di gollisti.

Claude e Marie sono dunque al settimo cielo, almeno fino a che non scoprono che Charles proviene dalla Costa d’Avorio e che suo padre è un ex militare che fa molta fatica a reprimere il proprio sdegno per la colonizzazione subita dai Paesi africani.

Il film in uscita il 5 febbraio gode di un nutritissimo cast composto da Christian Clavier e Chantal Lauby, Frédérique Bel, Elodie Fontan, Julia Piaton Emilie Caen. Ary Abittan, Frédéric Chau, Medi Sadoun e Noom Diawara.

Foto: 01 Distribution