A più di trent’anni di distanza dalla prima proiezione tornerà nelle sale cinematografiche “Non ci resta che piangere“, pellicola di culto che ha consolidato la coppia formata da Roberto Benigni e Massimo Troisi – entrambi al tempo poco più che trentenni – non solo come protagonisti ma anche come registi e sceneggiatori.

La stessa approderà nei cinema italiani in una veste restaurata e rimasterizzata, grazie al contributo non solo di Mediaset ma anche dello stesso Roberto Benigni e Film&Video e sarà distribuita dalla Lucky Red. Per un periodo limitato, solamente per tre giorni dal 2 al 4 marzo, infatti, sarà possibile vedere la pellicola nei cinema selezionati in tutta Italia tra cui Milano, Roma, Napoli e Torino.

Ricordati che devi morire! Sì sì, mo’ me lo segno” questa una delle battute passate alla storia di uno dei film di culto del panorama cinematografico italiano che hanno visto la coppia Benigni-Troisi vestire i panni di due amici – il maestro Mario (Benigni) e il bidello Savino (Troisi) – in un’avventura che, misteriosamente, li ha portati nel “1400, quasi 1500”. Se bene i due dapprima credessero si trattasse di uno scherzo, si troveranno invece ad intraprendere un vero e proprio viaggio nel passato segnato da incontri con i personaggi della storia tra cui Leonardo Da Vinci (Paolo Bonacelli) e Girolamo Savonarola – ma anche belle dame, come Pia (Amanda Sandrelli), giovane donna di una famiglia ricca di cui s’innamora proprio Mario – passando anche per la Spagna per cercare di convincere Cristoforo Colombo a non partire per l’America. Indimenticabili anche le interpretazioni di Iris Peynado nei panni dell’amazzone Astriaha, Carlo Monni nei panni di Vitellozzo e ancora Lidia Venturini nei panni di Parisina ,Elisabetta Pozzi come la locandiera e Nicola Morelli nei panni di Ugolone.

Un evento decisamente imperdibile per tutti coloro che hanno amato la pellicola: per scoprire quali cinema proietteranno la pellicola basta consultare il sito ufficiale noncirestachepiangere.it e cercare la propria città nella sezione “trova la tua sala”.

Non ci resta che piangere: alcune curiosità sulla pellicola

Come più volte ribadito il titolo della stessa pellicola deriva da una poesia di Francesco Petrarca: come spiegato nel 2010 dallo stesso Benigni,  “A Troisi dicevo ‘ti leggo una poesia dimmi quale ti piace di più per il titolo’. Arrivato a Non ci resta che piangere mi fermò dicendo ‘questa mi piace’”. La pellicola ha segnato la nuova accoppiata Benigni-Troisi se bene alla fine sia stata la loro prima e unica collaborazione alla regia e, grazie al suo “cachet” di 15 milioni di lire, la stessa è stata campionessa d’incassi dell’anno 1984-1985.

Un’altra curiosità della pellicola riguarda la scena della dogana che, a detta degli stessi attori, sarebbe stata girata più volte dato che Troisi e Benigni non riuscivano a rimanere seri, mentre la scena in cui gli stessi scrivono a Savonarola sarebbe un omaggio ad una scena cult del film “Totò, Peppino e la malafemmina” dove Totò e De Filippo scrivevano una lettera comica alla ragazza del nipote.

Solo nel 2011 Benigni ha raccontato il senso celato nella pellicola, definendola “Un film nato da quel sentimento che è così uguale e così distante dall’amore che è l’amicizia nato proprio dal fatto che siamo invincibili, quando c’è questa armatura fragilissima, trasparente dell’amicizia, del volere costruire insieme una cosa. Eravamo allegri e ognuno poi si appoggiava sull’altro”.