Quest’anno Noemi non tornerà a sedersi sulla poltrona girevole dei giudici di The Voice, ma in compenso ha deciso di tornare al Festival di Sanremo.
“È stata una bella esperienza, ma dopo la terza volta ho detto basta, perché volevo concentrarmi di più sulla mia musica. Da qui l’idea di tornare di nuovo all’Ariston: sono stata fortunata, perché il cast di questa 66a edizione è veramente forte” – ci dice Noemi, che abbiamo incontrato a Milano, in occasione della presentazione del suo nuovo album intitolato Cuore d’artista (in uscita il 12 febbraio per Sony Music) – “La cosa divertente è che in gara ci sarà anche il mio amico Gaetano Curreri con i suoi Stadio: sarà sarà uno scontro tipo Rocky contro Ivan Drago. Naturalmente sto scherzando”.
Gaetano è stato uno dei tanti artisti che hanno collaborato con Noemi (al secolo Veronica Scopelliti) alla realizzazione del suo ultimo lavoro. Chi sono gli altri? Si va da Ivano Fossati a Giuliano Sangiorgi, passando dal giovane Gerardo Pulli (vincitore dell’11a edizione di Amici di Maria De Filippi), da Cheope e molti altri. Alla produzione troviamo invece Celso Valli. “Sono stata fortunata a lavorare con ognuno di loro, perché si è subito creato un bel feeling sia professionale che umano” – ci racconta sempre una Noemi entusiasta – “Questo è un progetto a cui tengo molto, perché dopo le influenze esterofile di ‘Made in London’ volevo tornare alle origini, ovvero a quella musica pop italiana che piace a me. Una musica vissuta e realizzata nella sua essenza, non quelle produzioni plastificate che ultimamente mi capita così spesso di sentire. Non a caso i provini delle canzoni me li sono fatta mandare chitarra e voce”. E aggiunge: “Ho 34 anni e il mio desiderio era quello di realizzare un album più maturo, in cui ritrovarmi e in grado di arrivare a più persone. Ho cercato quindi di puntare sulle ballad, ma anche su pezzi più ritmati (che dal vivo sono quelli che rendono di più) e di ampliare gli argomenti, non parlando solo d’amore”.
Ne è la prova La borsa di una donna, canzone del festival: “L’ha scritta Marco Masini (insieme a Adami e Iammarino), che inizialmente voleva cantarla lui ma poi ha pensato di darla a una donna e ha scelto me. Io ne vado particolarmente orgogliosa, perché è una canzone che parla dell’universo femminile in maniera trasparente, ironica e realistica”.
Invece sul titolo ci racconta: “È tratto dall’incipit di ‘Idealista!’, il pezzo che Ivano Fossati ha scritto per me: mi ha colpito fin da subito e pensavo che fosse perfetto come titolo. Da qui è venuta anche l’idea per la copertina nude: non volevo fare scalpore, ma semplicemente rappresentare il cuore dell’artista così com’è”.