Abbastanza sconcertante per i fan dei Nirvana e non solo ciò che è accaduto su Youtube, il canale web più famoso per vedere e condividere videoclip, brani musicali, etc. Sono stati pubblicati e immediatamente rimossi ben 16 tracce audio inedite della band più famosa della scena di Seattle, ed è già un giallo la provenienza di quei file.

I 16 brani, apparsi nella giornata di ieri su diversi canali Youtube, sono stati immediatamente rimossi per la più ovvia delle violazioni della legge sul copyright, fatta eccezione per la versione del brano delle Earth “Divine And Bright”. Nel brevissimo tempo di permanenza on web i file audio dei brani, grazie a un’ottima pulizia del suono, sono stati analizzati da alcuni esperti e tecnici del suono che hanno potuto affermarne l’attribuibilità ai Nirvana.

Secondo alcuni pareri e indiscrezioni circolati sulla rete, il materiale sarebbe scaturito in maniera incontrollata dagli archivi durante le revisioni del catalogo in occasione della registrazione del documentario di Brett Morgen, “Kurt Cobain: Montage of Heck”. Coincidenza luciferina: i Nirvana stanno di nuovo facendo notizia proprio in virtù di questo chiacchierato biopic sul leader carismatico del gruppo e sulla vita quotidiana della band a più di vent’anni dalla morte di Cobain e proprio in questi giorni era tornato in auge il caso legato al cadavere di Kurt Cobain, con la vedova Courtney Love e la figlia che hanno implorato il tribunale di Seattle di non pubblicare nuove foto del cantante morto ricevendo l’assenso del giudice.

Si è pertanto conclusa per il momento, secondo il Seattle Times, la querelle sulla morte del leader dei Nirvana che vede da una parte il giornalista Richard Lee con le sue teorie complottiste e dall’altra gli eredi del musicista trovato cadavere l’8 aprile 1994 nella sua casa di Seattle che vorrebbero fosse lasciata in pace la sua memoria. Per la polizia dello stato di Washington si trattò di suicidio con un colpo di fucile da caccia, mentre per Lee, sulle tracce del caso Cobain da oltre vent’anni, esisterebbe una teoria cospirazionista secondo la quale il governo americano sarebbe artefice del possibile omicidio di Kurt Cobain.