Nina Moric ha innescato l’ennesimo putiferio sui social con una delle sue frecciatine al vetriolo che ormai la contraddistinguono. Pare che la modella croata, infatti, proprio non riesca a trattenere la sua vena critica e questa volta sul suo profilo Facebook ha attaccato neanche troppo velatamente le modelle e le showgirl in voga in questo momento, autoproclamando la sua generazione come la migliore in fatto di bellezza:

“I ragazzi di oggi non è che non capiscono un ca**o quanto a bellezza, e che purtroppo la società non sforna più donne veramente belle.. Kate Moss, Naomi Campbell, Mila Jovovich, Heidi Klum, Angelina Jolie, Charlize Theron, Gisele Bündchen, Elenoire Casalegno e la sottoscritta sono tutte nate dal 1970 al 1980 .. Trovatemeli voi gli equivalenti contemporanei, fatemi fare 4 risate ..”.

Le risposte degli internauti non sono mancate e, in tanti, hanno fatto i nomi di Federica Nargi, Melissa Satta, Lorella Boccia, Diletta Leotta e Valentina Vignali. La showgirl non si è risparmiata in altrettante battute e critiche fin quando una delle ragazze tirate in causa ha voluto rispondere a tono. Si tratta della Vignali, bellissima modella ventiquattrenne, che senza peli sulla lingua ha dato il ben servito alla Moric:

“La signorina Moric in ormai evidente stato di decomposizione sta dando i primi segni di demenza senile. Tempo fa ha fatto a pezzi verbalmente un ragazzino sulla sedia a rotelle, le Iene ne hanno fatto un servizio dove si è giustificata con una serie di ca**ate a catena, scivolando sugli specchi e facendo l’ennesima figura di mer*a. Questa volta ce l’ha a morte con le showgirl/modelle di oggi compresa me che per carità, non sono nessuno. Cara Nina per quanto mi riguarda forse non sono bella come te, magra come te, con gli occhi celesti come i tuoi ma un consiglio da chi ha quasi 20 anni in meno di te, sii meno cattiva. Se ti senti una fallita e hai bisogno di infangare gli altri, rifarti dalla testa ai piedi cambiandoti i connotati falla finita. Sei brutta, ma non esteticamente, sei brutta dentro“.