Apple sarebbe decisa a dare battaglia a tutti coloro che continuano ad utilizzare imperterriti gli smartphone durante i concerti, preferendo star lì a scattare foto e a far video anziché godersi lo spettacolo di un artista che si esibisce sul palco, dal vivo. Un comportamento che infastidisce non pochi cantanti: ultima in ordine di apparizione Adele, che all’Arena di Verona avrebbe protestato vivamente contro coloro che si ostinavano a far foto e video anziché godersi il concerto.

Lottare contro gli smartphone che scattano e riprendono durante i concerti (non solo smartphone, ovviamente) sembra però essere una battaglia molto dura e praticamente persa in partenza. Alcuni artisti, come la cantante Alicia Keys, sarebbero arrivati persino a pretendere che il pubblico riponesse i propri smartphone in custodie che ne bloccassero l’uso ma a quanto pare il metodo avrebbe riscosso poco successo.

Una soluzione forse definitiva potrebbe invece arrivare da Cupertino, dove la Apple avrebbe messo a punto un software in grado di bloccare gli smartphone, impedendo loro di scattare foto e di riprendere. La notizia, tutta da confermare, sarebbe stata diffusa dal blog Patently Apple: grazie a questo software, con un piccolo sensore a raggi infrarossi posto vicino al palco, gli smartphone non potrebbero più riprendere fino alla fine dello spettacolo. Tale meccanismo potrebbe poi essere impiegato anche per altri luoghi in cui è notoriamente quasi sempre vietato far foto o riprese, come i musei ad esempio.

Di tutt’altro parere sembra essere invece il presidente di Assomusica Vincenzo Spera, secondo cui la pratica di scattare foto e video durante i concerti non dovrebbe essere demonizzata, ma anzi. “Come faccio a dire ad un ragazzo che il suo smartphone deve essere bloccato dopo che ha fatto un viaggio di trecento chilometri per potersi fare una foto sotto al palco di Vasco in uno stadio pieno? Gli aspetti commerciali non devono sopraffare quelli emotivi, che sono importanti allo stesso modo“. Vedremo chi la spunterà.