Le premesse sembravano esserci tutte: trama frizzante, attori di un certo calibro come Massimo Ghini, Serena Autieri e il mitico Gerard Depardieu e un trailer che fa sorridere e venir voglia di andare al cinema a vedere Niente può fermarci di Luigi Cecinelli.

Il problema sorge quando però dopo i primi 10 minuti in sala ti rendi conto che tutte le aspettative che avevi nei confronti di questa commedia sono deluse da una sceneggiatura troppo sempliciotta e una recitazione che lascia un po’ a desiderare da parte dei giovani protagonisti (Emanuele Propizio, Federico Costantini, Vincenzo Alfieri, Guglielmo Amendola e Maria Chiara Augenti).

Romanzo di formazione e commedia corale, racconta il viaggio di quattro ragazzi che, incontratisi per caso, decidono di scappare dai loro problemi alla volta di Ibiza. In pochi giorni ognuno di loro imparerà a trovare la propria strada e a capire l’importanza di essere sempre se stessi, superando i disturbi psichici che procurano loro non pochi problemi di socialità.

“Guardare oltre le diversità, far capire che la persona che si ha davanti, che sia un figlio o un perfetto sconosciuto, sia sempre e comunque in grado di stupirti”, è questo l’intento che Cecinelli afferma di avere con questa pellicola nella sua nota di regia. Ci riesce, ma con difficoltà, forse a causa di un utilizzo non troppo saggio dei personaggi come il personaggio di Eva Riccobono o la francesina incontrata nelle campagne di Aix-en-Provence e che non lasciano alcun segno nelle vicende raccontate,

Nelle sale cinematografiche dal prossimo 13 giugno, ecco alcune clip del film: