Simpatica, bellissima e solare, un modello di glamour innovativo che piace praticamente a tutte: questa è Zooey Deschanel, che continua a conquistarci, settimana dopo settimana, in New Girl seconda stagione.

Ma può l’amore per la Deschanel oscurare quello per gli altri protagonisti di questa amatissima sit-com? Ed  è proprio vero che gli sceneggiatori hanno costruito il personaggio a sua immagine e somiglianza?

Quello che è certo è che in molti identificano il successo della serie tv con la presenza buffa e per niente sottotono di Jess- Zooey, sebbene sulle spalle degli altri protagonisti, come quelle del grandissimo Schmitd (Max Greenfield) e del sottovalutato Winston (Lamorne Morris), si poggino le gag più divertenti.

Perché diciamocelo, non ruota tutto intorno alla Deschanel: è evidente che intorno al suo personaggio, già bello e conformato dal successo di 500 giorni insieme insieme al talentuoso Joseph Gordon Lewitt, sia stata costruita un’impalcatura di canzoncine, musichette, stravaganze e faccette, onnipresenti in ogni episodio di New Girl.

Molti spettatori, di cui mi ergo a baluardo, si sono lamentati di questo sfruttamento della faccia della Deschanel, così come dei suoi siparietti tutti orientati a farla sembrare una bambola imbranata (mentre in realtà è evidente a tutti di quanto sia bellissima, in forma e deliziosa) così come vuole sceneggiatura: più Schmitd, urlano, più Nick!

Quello che ci resta da sperare è che, per questa seconda stagione, gli screenwriters diano più spazio a storyline come quella di Cece (la meravigliosa Hannah Simone) e Schmitd e alla loro stranissima storia d’amore (e tutti speriamo che finisca bene) e che il momento temutissimo in cui Jess e Nick decideranno che sono la coppia perfetta arrivi il più tardi possibile, allontanando un epilogo fin troppo atteso e banale.

D’altronde, come potremmo rinunciare a questo?