E’ tratto da una storia realmente accaduta Il colore della libertà – Goodbye Befana, pellicola ispirata alla biografia di James Gregory,uno dei carcerieri di Nelson Mandela rinchiuso, per 27 anni, a Robben Island con accuse di terrorismo.

Nella storia raccontata nel film James, Afrikaner bianco cresciuto in una fattoria, viene scelto dai suoi superiori perché è uno dei pochi in grado di capire e parlare il dialetto Xhosi e poter così controllare le conversazioni che semestralmente Mandela ha con sua moglie e tra i suoi compagni di carcere. Col tempo e con immensa pazienza il rapporto tra Gregory e Mandela diventa più profondo, il leader della lotta contro Apartheid infatti, riesce a far capire a James l’importanza della sua scelta fino al punto di convincerlo e convertirlo. Secondo Anthony Samson, il biografo ufficiale di Mandela, però, il signor James Gregory sarebbe autore di un falso poiché egli non avrebbe mai avuto contatti con Mandela, ma avrebbe conosciuto molti dettagli della sua vita e della sua attività solo perché era addetto a controllarne la corrispondenza.

James Gregory, un e quindi capace di capire e parlare la lingua Xhosa, era il candidato ideale per sorvegliare Nelson Mandela ed i suoi compagni, rinchiusi nel carcere di . Fortemente convinto dell’inferiorità della razza nera, il giovane secondino rimarrà talmente influenzato dal carisma e dalle parole di Mandela, da andare incontro ad una totale conversione, diventando un convinto sostenitore della lotta portata avanti dal leader Mandela.