Nek ha anticipato a oggi 2 marzo l’uscita del suo nuovo album “Prima di parlare”. Il cantante di Sassuolo con il singolo “Fatti avanti amore” ha conquistato il secondo posto all’ultimo Festival di Sanremo e un successo clamoroso sia in radio che tra il pubblico e così la pubblicazione del suo atteso nuovo lavoro è stata anticipata di una settimana.

All’ultimo Festival di Sanremo Nek ha messo davvero d’accordo tutti, sia il pubblico che la critica. Il singolone “Fatti avanti amore” ha convinto persino i più scettici, quelli che ancora lo etichettavano come un cantante adolescenziale memori della sua storica hit “Laura non c’è”. Ormai però il 43enne Filippo Neviani è un cantautore maturo, capace di spaziare senza problemi attraverso suoni differenti, come ben evidenziato nel suo nuovo album.

Oltre alla sonorità pop-elettroniche di “Fatti avanti amore”, che rimandano ai OneRepublic così come agli ultimi U2, dentro “Prima di parlare” c’è spazio pure per il rock, per la cover di “Se telefonando” già presentata a Sanremo, per il piano alla Coldplay di “Credere amare resistere” e anche per un tocco di blues, si senta la title track posta in apertura.

In un’intervista concessa a Il Giornale, Nek discute del fatto che in molti lo indicano come il vincitore morale di Sanremo 2015: “In effetti mi piace sentirmelo dire. Anche se di fatto i vincitori sono i ragazzi de Il Volo e quindi chapeau a loro. Però… Io sono arrivato alla finale con il premio per la miglior cover e il miglior arrangiamento e avevo pure l’apprezzamento della sala stampa. Quindi ero pieno di entusiasmo comunque fosse andata la finale.”

Nek parla anche a proposito dell’apprezzamento, a sorpresa, ricevuto dalla stampa: “Beh mi sembra evidente che in questi anni la stampa non sia mai stata molto generosa con me. Ma dopo aver cantato “Fatti avanti amore” al Festival ho visto che la sala stampa ha reagito come mai mi sarei aspettato: benissimo”.

Tra le tematiche affrontate dal disco c’è anche quella della Fede, vissuta in una maniera personale, come spiega lo stesso cantante 43enne: “Per me la Fede non è stato un sentito dire, ho voluto toccare con mano. Sono andato nelle comunità per capire come mai chi perde la propria dignità poi la ritrova in Dio. Ho parlato. Ho seguito. E l’ho sentita crescere dentro di me al punto che, quando è morto mio papà, da una parte ho provato un dolore immenso, dall’altra ho accettato proprio grazie alla Fede”.

Quello di Nek con il nuovo “Prima di parlare” è quindi un grande ritorno. Anche se lui preferisce non definirlo in questo modo: “Tanti parlano del mio ritorno. Ma in realtà io non sono mai andato via. In ventidue anni ho fatto dischi di successo e altri meno fortunati e canzoni come “In te” oggi le registrerei in un altro modo. Ma tutto è stato indispensabile per arrivare dove sono”.