Avete presente quei film estivi che la televisione generalista ci ripropone ogni anno tra il 15 di giugno e il 12 di settembre? Quelli che piacciono tanto ai ragazzini in età pre-adolescenziale perché provano a proiettarsi nei giovani protagonisti super fighi dagli addominali scolpiti e i capelli biondi e lunghi? Ecco Cattivi Vicini di Nicolas Stoller (al cinema dal prossimo 20 agosto) è esattamente uno di quelli.

Sarà la presenza di Zac Efron che tenta disperatamente di staccarsi di dosso High School Musical, (e naturalmente per farlo va a scegliere il ruolo di un giovane studente), sarà per la presenza continua di allusioni sessuali da giovane ormone impazzito, sarà perché la comicità di Seth Rogen non è proprio intellettuale, ma Cattivi Vicini (qui alcune immagini del film) altro non può che essere una di quelle commediole per under 21, non servirebbe dire altro.

Accanto a Rogen, nel ruolo di un neo-papà alle prese con l’avventura famigliare, Rose Byrne nei panni di sua moglie Kelly: Insieme vivono il classico sogno americano con la casetta nuova di zecca, ben arredata, con giardinetto annesso. Peccato però che, a pochi mesi dal loro arrivo i due trentenni si ritrovano ad avere come vicini dozzine di confratelli della congrega Delta Psi Beta guidati dal carismatico presidente Teddy Sanders (Efron).

Un bagno di realtà quello che la coppia deve affrontare: sono diventati adulti, inutile cedere al fumo, all’alcol e alle serate da sballo, devono vedersela con la realtà e la realtà è fatta di responsabilità, pannolini sporchi e nottate insonni a cullare la prole. Peccato che la tentazione viva a pochi metri da casa dove le feste dei confratelli cominciano a raccogliere sempre più adepti, arrivando a divenire celebrazioni dalle dimensioni epiche. Così entrambe le parti iniziano a irrigidirsi sulle proprie posizioni, arrivando a sabotaggi, minacce e continui screzi che danno il via a una guerra che potrebbe durare secoli.

Ne conseguono becere scene che vanno dalla battaglia a getti di urina alla mungitura delle tette dell’inesperta Kelly alle prese con la maternità: un tipo di humour a dir poco grossolano che strappa anche qualche sorriso se vi piace il genere lanciato probabilmente illo tempore con Una notte da Leoni.

Voto: 6-