E’ uscito in questi giorni l’ultimo album dei Negrita: “9 live&live”, proseguo del precedente “9”, pubblicato lo scorso 24 marzo. L’ultimo lavoro del gruppo è uno speciale cofanetto contenente due inediti (“I Tempi Cambiano” – scritto con Ligabue – e “Quelli Che Non Sbagliano Mai”), le versioni live di tutti i brani di 9, la versione acustica di “Se Sei L’Amore”, il DVD del concerto al Mediolanum Forum di Assago, registrato il 18 aprile 2015 e “Under The Skin”, il docufilm registrato al Grouse Lodge Studio di Rosemount.

 “Essendoci trovati con parecchio materiale a disposizione, abbiamo deciso di creare una sorta di appendice a quell’album - raccontano Pau e soci - Il dvd contiene il concerto al Forum di Milano e il documentario ‘Under the skin’ girato in Irlanda durante la realizzazione dell’album, visto solo su Sky Arte. Nel cd audio ci sono versioni dal vivo dei pezzi di ‘9’ e due inediti”.

Con ‘9’ abbiamo fatto tutto quello che si può fare con un disco: il giro nei palasport, i concerti estivi e ora il tour nei club” continuano. Si, perché dopo il successo della scorsa primavera e il lungo tour estivo, la rock band è ora pronta a esibirsi nei principali club italiani. Ieri hanno infiammato l’Alcatraz di Milano: un tutto esaurito che sarà replicato stasera; seguono, tra gli altri, gli appuntamenti di Firenze, Napoli, Bari e Bologna.

Queste le date ad ora confermate:

  • 10 marzo: FIRENZE, Obihall
  • 11 marzo:  ROMA, Orion
  • 12 marzo: SENIGALLIA (AN), Mamamia
  • 17 marzo: NAPOLI, Casa Della Musica
  • 18 marzo: BARI, Demodè
  • 19 marzo: MAGLIE (LE), Industrie Musicali
  • 25 marzo: PERUGIA, Afterlife
  • 26 marzo: SORA (FR), Fiera
  • 1 aprile: BOLOGNA, Estragon
  • 2 aprile: PORDENONE, Il Deposito
  • 3 aprile: ROVERETO (TN), Palasport
  • 7 aprile: BRESCIA, Latte+
  • 8 aprile: GENOVA, Piazza delle Feste/ Porto Antico
  • 9 aprile: ASTI, Palco 19

Una scelta ben precisa quella dei negrita, che hanno così commentato il tour nei club: “Avevamo voglia di club, di rivivere i posti dove siamo nati e diventati famosi. Ma anche per motivi musicali. Nei palasport ormai si fanno show, non concerti, vai a vedere un cantante e in sostanza ti ritrovi a guardarlo in tv, sui maxischermi, c’è una regia scritta, tempi da non sgarrare. In un club è diverso: la gittata della musica è minore, puoi scatenarti, fare anche blues ad esempio, guardi in faccia meglio il pubblico, improvvisi, puoi mettere anche pezzi meno conosciuti. Tutta un’altra vita.