Anche quest’anno Aurelio De Laurentiis non scorda la tradizione, presentandosi ai botteghini di Natale con una pellicola comica adatta al pubblico di ogni età. Non parlategli però di “cinepanettone”, stavolta! Natale col Boss è ben altro per lui: una commedia autorale, lontana dalle gag pecorecce dei suoi lunghi trascorsi da produttore. Lo ribadisce anche il regista e co-sceneggiatore Volfango De Biasi: “Mi auguro che Natale col Boss sia visto come un film, un film comico e un film di attori. Ora vorrei che non mi si parlasse più di cinepanettone”.

Certo è che un trentennio di collaborazioni con Neri Parenti, Christian De Sica & Co. non è cosa facile da scrollarsi di dosso, nemmeno per il patron del Napoli. E poi c’è la scommessa – così l’ha definita lui stesso – Lillo & Greg: “Lillo e Greg sono molto creativi, a volte bisogna frenarli… Però, quando Greg e Volfango De Biasi mi hanno raccontato la loro idea, mi è piaciuta subito. Il problema, semmai, era come dirlo a Peppino [Di Capri, ndr]!”.

Fortuna vuole, per loro e per il pubblico, che Natale col Boss sia una “scommessa” vinta, una commedia fresca e godibilissima, dal buon ritmo e dal riuscito mix di azione (volutamente sopra le righe) e comicità vecchia maniera, nata da un’idea di Lillo e Greg. Per questo la pellicola di De Biasi è condita con quel senso dell’assurdo che ha reso celebri i due poliedrici comici romani.

Sono, infatti, Lillo e Greg i veri mattatori, nonché protagonisti, di questa pellicola, nei panni di due chirurghi estetici improvvisamente rapiti da un boss malavitoso al quale serve un repentino cambio dei connotati per sfuggire alla giustizia. Ovviamente, nulla va come dovrebbe dal momento che il boss, che aveva chiesto di assomigliare a Leonardo di Caprio, scopre di essere stato trasformato in Peppino Di Capri, per colpa di un clamoroso equivoco.

Proprio il cantautore napoletano è la vera sorpresa di Natale con Boss, regalando un’inattesa prova recitativa nel doppio ruolo di se stesso e dello spietato boss, che dà la caccia ai due imbranati chirurghi per vendicarsi dell’errore commesso. A testimonianza della sua inattesa carica comica, Di Capri fa scoppiare in una risata l’intera sala di giornalisti durante la conferenza stampa post proiezione: “Ho fatto due ruoli, ma voglio precisare che la paga è stata una!”.

Sulle tracce del boss, ma all’oscuro di tutto, si muovono intanto due poliziotti (Francesco Mandelli e Paolo Ruffini) ben poco svegli e certamente troppo fan delle serie poliziesche degli anni ’70, dalle quali cercano di imitare i tratti distintivi, cadendo inevitabilmente nel ridicolo ogni qual volta decidono di agire. Parlando di questa esperienza, entrambi gli attori concordano su una cosa, ossia che Natale col Boss è una Commedia con la C maiuscola: “C’è stata poca improvvisazione da parte mia” ha detto Mandelli, “perché questo non è un film di battute. La sua è una comicità di situazione”. Ha aggiunto Ruffini: “Ci siamo messi al servizio del film perché questo è un film vero, con dietro una struttura solida”.

Gli fanno da coro Lillo (“Poca improvvisazione, giusto qualche idea. Ma è un buon segno, indicativo della qualità della sceneggiatura”), Greg (“Lavoro con Lillo da 22 anni ormai, specie in teatro, dove tutto è già scritto. Natale col Boss ha una sua ossatura, non serve sporcarla col proprio repertorio”) e De Biasi (“In sette settimane di riprese, i tempi erano davvero stretti per poter cambiare in corsa o improvvisare, ma non era necessario”).

In uscita il 16 dicembre, distribuito da Filmauro in circa 600 sale italiane, Natale col Boss merita di essere considerato uno degli appuntamenti cinematografici più gradevoli di questo Natale 2015 – benché non abbia onestamente nulla a che fare con il Natale al di là, immaginiamo, di una scelta di posizionamento commerciale. Nonostante debba vedersela con una concorrenza di tutto rispetto, sia per genere (pochi giorni dopo sarà la volta della nuova commedia di Checco Zalone) sia per attrattiva (Star Wars, in uscita contemporanea, sta inevitabilmente monopolizzando l’attenzione), la commedia di Vonfango De Biasi ha senz’altro gli ingredienti giusti per fare bene, promettendo un’ora e mezza di spensieratezza e risate per tutta la famiglia.