Fa il pieno di nastri d’argento Nanni Moretti che porta a casa sei su sette dei premi per i quali era candidato. Dopo la delusione di Cannes l’ultima pellicola di Moretti, “Habemus papam”, trionfa quindi al premio cinematografico più antico in Europa e secondo al mondo soltanto al premio Oscar. Viene, infatti, assegnato ininterrottamente dal 1946 dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI).

Premiazione che non passa inosservata quella dell’autore di “Ecce Bombo”, che alla consegna dei premi dopo i dovuti ringraziamenti ha colto l’occasione per dire la sua in merito all’attuale assetto governativo. Non solo: tra le polemiche sollevate dal regista quella contro i cinema Multiplex. Una tipologia di fruibilità del grande schermo che ha provocato la scomparsa delle piccole sale d’essai e l’impoverimento dei cartelloni con una programmazione che, stando a Moretti, si potrebbe definire esclusivista dei film da pop-corn.

Ad ogni modo il Nanni nazionale si porta a casa oltre al premio come Miglior Regista e Miglior Film,  quello per la sua co-produzione al fianco di Domenico Procacci, oltre ai riconoscimenti arrivati per  Alessandro Pesci (fotografia), Paola Bizzarre (scenografia) e Lina Nerli Taviani (costumi). Tra gli altri film italiani in gara il secondo posto va di merito a “Vallanzasca e gli angeli del male”, per la regia di Michele Placido: Kim Rossi Stuart si aggiudica il premio come miglior attore protagonista, riconoscimenti anche ai Negramaro e Consuelo Catucci, per le colonne sonore.