Nando Orfei, giocoliere e domatore, circense e attore, è morto oggi dopo una lunga malattia all’ospedale San Raffaele di Milano. Aveva 80 anni.

A dare la notizia la moglie Anita Gambarutti insieme ai figli Ambra, Gioia e Paride. Nando è stato uno dei capostipite della cultura circense in Italia insieme alla cugina Moira.

In passato è stato anche una stella del cinema, passando dalla gabbia dei leoni ai film di Fellini “I Clowns” (1971) in cui interpretava se stesso, mentre le sue tigri incantavano Anita Ekberg e “Amarcord” (1973) nei panni del patacca romagnolo, lo zio di Titta che pensa solo alle donne e non lavora mai. Infine è stato l’autista di Marcello Mastroianni nel film “L’ingorgo” (1979) di Luigi Comencini.

La sua intera vita, la sua passione più grande però, era il circo, attività che affonda le sue radici nella cultura e nella tradizione della sua famiglia fin dall’Ottocento. Il circo di Nandino (così lo chiamavano gli amici) è in lutto, e lo sarà fino a venerdì. Fermi gli spettacoli, acrobati e trapezzisti, chiuso il tendone.

“Il circo è e sarà il più grande spettacolo del mondo” diceva sempre, rigorosamente in giacca bordeaux.