Per la prima volta parla a “Le Iene”, in un’intervista che andrà in onda domani sera su Italia 1, Nadia Toffa, ricoverata due settimane fa in ospedale in gravi condizioni. “Avevo chiuso la valigia, messo il cappotto e prima di scendere ho detto ‘Sai che quasi quasi mi sdraio un attimo?”, ma non è da me. Io vado a mille, corro sempre, era una cosa strana [..] Poi scendo, chiedo di pagare e il taxi per andare in stazione. A un certo punto sono caduta. L’ultima frase che mi ricordo era quella della ragazza della reception che mi ha detto ‘Vuoi che ti dia una mano con le valigie che è arrivato il taxi?”. Poi sono caduta di faccia, ho ancora un livido ma sto migliorando ha dichiarato la Toffa.

Lei di quei momenti concitati ricorda l’ambulanza: “Non l’avevo mai presa, all’inizio pensavo fosse successo un incidente, dopo mi sono resa conto che forse sentivo la sirena un po’ troppo vicina e che quindi fosse mia. Ho ripreso conoscenza in ambulanza ha aggiunto. Dopo cinque ore è tornata lucida senza rendersi conto della gravità della situazione. Poi il trasferimento dal Cattinara di Trieste all’Ospedale San Raffaele di Milano: “Ricordo il viaggio in elicottero che è stato una figata pazzesca. Mi hanno messo un microfono e parlavo con il capitano, ero là a chiacchierare. Sorvolavamo le città, lo vedevo sulla destra. E quando sono arrivata al San Raffaele c’era un sacco di gente. Io dicevo: “Ma cosa ci fate qua?”.

La Toffa si è detta commossa per l’affetto arrivato da ogni parte d’Italia, persino dai politici che lei aveva in passato attaccato: “Mi ha stupito tanto l’affetto della gente comune e i messaggi da parte di politici con cui ho un rapporto ‘conflittuale’”.