Nadia Cassini, una delle attrici più amate della commedia erotica all’italiana anni Settanta e Ottanta, oggi racconta la sua drammatica esperienza come vittima di stalking. Dall’aula del tribunale in cui si sta svolgendo il processo contro il presunto stalker, Alberto Bernardinelli, Nadia Cassini, oggi sessantacinquenne, racconta i mesi dell’incubo vissuto.

Bernardinelli sarebbe entrato nella sua vita il 31 dicembre del 2008, ad una festa organizzata per capodanno. L’iniziale gentilezza del presunto stalker, a detta della Cassini, sarebbe stata una specie di tattica per riuscire ad insinuarsi nella sua esistenza. Bernardinelli sarebbe stato molto cortese nei suoi riguardi anche quando pochi giorni dopo essersi conosciuti, la Cassini ebbe un incidente e lui mi mostrò attento nei suoi confronti. Poco dopo, però, l’uomo avrebbe iniziato a perseguitarla senza alcun motivo, facendole centinaia di telefonate e inviando tantissimi messaggi sul cellulare.

Nadia Cassini ha persino rivelato che una sera del marzo del 2009, durante una cena organizzata per chiarire che lei non aveva nessun interesse nei suoi confronti, l’uomo avrebbe fatto finto di aver capito ma successivamente, sempre durante la serata, Bernardinelli sarebbe salito a casa della Cassini per riprendere il cellulare e lì non solo l’avrebbe minacciata con una pistola ma le avrebbe anche provocato la rottura del naso.

(photo credit: film Scontri stellari oltre la terza dimensione)