Dopo le pesanti accuse che Antonio Caprarica, ex direttore delle news di Agon Channel, ha rivolto nei confronti della tv di Francesco Becchetti arriva una nuova denuncia nei confronti della televisione made in Albania. Questa volta a sollevare la polemica è stato Alessio Lanzi, ex concorrente del reality show My Bodyguard, con un’intervista rilasciata al quotidiano Libero. Il ragazzo, personal trainer di Milano, era partito il 9 novembre scorso per volare a Tirana e partecipare al programma condotto da Maddalena Corvaglia. Una volta arrivato in studio, però, le condizioni della location non erano quelle che si aspettava: “Agon ha due capannoni in condivisione con la Agon albanese. Fuori si vedono i mobili coperti da cellophane: visto che hanno solo due studi, smontano e rimontano tutto 24 ore su 24″.

Confermando le parole già espresse da Caprarica, Lanzi ha dichiarato che oltre alle problematiche degli studi, disponibili a volte solo per registrazioni notturne “da mezzanotte alle 5 del mattino”, uno dei veri scandali della produzione era legato al cibo: “Si mangia in mensa: a pranzo c’è solo riso e fagioli. Tutti i giorni. E a cena solo spaghetti aglio e olio. E basta. Zero frutta e verdura, né carne. L’alimentazione è importante, specie per chi fa lavori come il mio”. Un trattamento alquanto singolare se si pensa, come dichiarato dall’aspirante bodyguard a Libero, che “il programma, poi, si basa sulla forma fisica. Al capo-cuoco, in mensa, abbiamo chiesto la bresaola, ma lui ha detto che era fuori budget: costava troppo. Dopo la protesta che Lanza e colleghi hanno rivolto nei confronti di Agon Channel, i ragazzi hanno ottenuto un pranzo a base di petto di pollo, ricevendo il pasto solo alle 15 del pomeriggio.

La seconda polemica sollevata da Alessio Lanza, però, ha dell’inverosimile. Secondo quanto dichiarato dal ragazzo, infatti, “per contratto erano previste otto ore di lavoro quotidiane. La paga giornaliera era di 25 euro” e il programma in sé era “un disastro”. La cosa peggiore, però, riguarderebbe le minacce di morte ricevute direttamente da un allenatore del programma. Nell’intervista, infatti, Lanza racconta che l’uomo gli avrebbe intimato “di non parlare. Gli rispondo che parlo quando mi pare e piace. Davanti ai colleghi e agli autori, mi dice ‘Ti sparo in testa e ti taglio la gola’. Gli autori non dicono nulla. Lui torna da me e mi mette le mani addosso. Ivano, mio collega, ci separa”. Sabato 20 dicembre Lanzi si sarebbe recato all’ambasciata italiana e, dopo aver parlato con un carabiniere, si è rivolto alla polizia locale per sporgere denuncia per minacce. Dopo la pubblicazione dell’intervista, Libero avrebbe contattato Agon Channel per una replica alle accuse di Lanzi, ma per il momento non sono ancora state rilasciate dichiarazioni ufficiali.

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