Fra poche ore andrà in scena nella splendida cornice delle Colonne di San Lorenzo “The Sound of Silence” , evento a cura di Intellighenzia Electronica (ne avevamo parlato qui) il cui sound questa sera 13 luglio 2013 si intreccerà con una lettura a cura della Dott.ssa Jessica Murano, la quale illustrerà ai partecipanti la storia e le trasformazioni che attraverso i secoli hanno interessato le Colonne e la Basilica di San Lorenzo.

Nel mentre vogliamo fare quattro chiacchiere con Tommaso Marasma (ascoltalo qui) general manager di Intellighenzia Electronica:

Cos’è Intellighenzia Electronica, com’è nata e perché?
Intellighenzia è nata da in un gruppo di amici con la passione per la musica, la tecnologia e le nuove maniere di intendere l’arte e la creatività; non abbiamo seguito un percorso fondativo lineare, è stato più un processo viscerale nato dalla necessità di far fronte comune ad un periodo storico apatico, critico, poco dinamico che sta devastando il nostro paese. Intellighenzia è “una sensazione più che un’idea sensata”.

Quanto e come vi siete ispirati all’esperienza estera?
Di base ci siamo sempre ispirati ai movimenti artistici, agli eventi e alle interpretazioni del clubbing in ogni parte del mondo. 
Musicalmente siamo partiti dall’esperienza di Detroit, come “radice” del nostro ragionamento, per poi prendere posizioni differenti: da chi ormai segue solo musica “colta” (classica, jazz e contemporanea di determinate provenienze) a chi vive ancora nella dimensione del dancefloor puro.
Per quanto riguarda gli eventi prendiamo spunto da iniziative internazionali come DEMF, ADE, Sonar, Awakenings; i club di riferimento sono Tresor, Berghain, Melkweg, Rohstofflager (rip) 
mentre gli eventi italiani che rispettiamo e da cui prendiamo ispirazione sono Club to CLub, Netmage, Elita, Dancity, Dissonanze, etc. etc.

Come viene percepita la musica elettronica in Italia?
In italia la musica elettronica viene ancora percepita come qualcosa di estraneo, borderline; 
questo perchè la nostra “provincialità” costringe l’opinione pubblica e i media ad approcciare a questo genere musicale con molta diffidenza, quasi come fosse un nemico della tradizione e il frutto di un percorso evolutivo – “qualcosa di diverso dal solito”.

Quale differenza con le grandi capitali del genere?
Senza dubbio la diversità del livello di formazione culturale media degli organizzatori e degli artisti in primis, poi di tutto il pubblico; formazione culturale che purtroppo in Italia manca originando la maleducazione, il “non sapersi comportare” per arrivare fino alle forme di discriminazione e pregiudizio.

Ai vostri eventi non avete liste, né tavoli… Parlami della figura del pr: com’è in Italia e come nel resto d’Europa.
E’ ormai da tempo che ci siamo completamente staccati dai “p.r.”: 
il backstage ai nostri eventi è ad ingresso libero fino ad esaurimento capienza; 
la figura del p.r. , specialmente a Milano, è degenerata nel tempo passando da persone appassionate che promuovevano determinate situazioni attraverso canali non convenzionali e proprie reti di conoscenze, sempre per strada a dare flyer, a venditori all’ingrosso – feticisti del net – che spesso e volentieri provano a sostituirsi ai reali promoter degli eventi.
 Il problema è che se queste persone almeno conoscessero quello che vendono avremmo un mercato dei dj e delle serate abbastanza “meritocratico”; ma invece ormai l’artista o l’evento che vende più prevendite è rivenduto come quello con maggior qualità.
 Diffidare sempre da chi vuole vendere qualcosa :-)

Siete reduci dal successo della Street Parade: un giudizio a freddo e qualche numero.
Una giornata in trincea per poter permettere che tutto funzionasse bene e 10’000 persone si godessero questa prima edizione
nessun giudizio; lasciamo parlare il web attraverso i centinaia di commenti, feedback, video, foto che ci stanno arrivando ancora ora. 
Ci vediamo il 21 Giugno 2014 per la seconda edizione :-)

Progetti futuri immediati e più a lungo termine?
Stiamo portando avanti “The Sound of Silence”, la serie di eventi alle Colonne di San Lorenzo qui a Milano. L’idea di portare la nostra musica in un luogo in cui sarebbe impossibile ha funzionato dal primo momento e sta funzionando tutt’ora – siamo davvero contenti. 
Andremo avanti quasi tutta l’estate fino alla prima settimana di ottobre.
Il grande progetto a cui stiamo lavorando è Club 2.0 – Social Art Center (progetto pubblicato il 22 maggio su www.socialartcenter.com) per lo Spazio Ansaldo di via Tortona, spazio in cui fino ad ora abbiamo coinvolto decine di migliaia di persone; entro l’autunno ci saranno moltissimi aggiornamenti.

Noi di Leonardo.it confidiamo in un evento in Piazza Duomo e non è detto che Tommaso e i ragazzi di Intellighenzia non ci riservino anche questa sorpresa ;)