Enrico Motta non ce l’ha fatta ed è morto a soli 18 anni. Il ragazzo era uno studente di Francavilla Bisio, in provincia di Alessandria, e a stroncarlo è stata la stessa malattia che due mesi fa aveva ucciso il padre.

La sua storia era diventata famosa grazie alla lettera che Enrico aveva scritto poco tempo fa a Flavio Insinna mentre era ricoverato all’ospedale San Matteo di Pavia. Il conduttore aveva deciso di leggere quelle parole toccanti in una puntata dell’ultima edizione di “Affari Tuoi“, senza riuscire a trattenere le lacrime:

“Sono sicuro che se fossi qui alla sezione trapianti del San Matteo potresti allietare le giornate dei tanti bambini che sono qui per curarsi“.

Da quel momento in poi milioni di telespettatori italiani avevano cominciato a fare il tifo per lui ma, purtroppo, Enrico dopo mesi di agonia è stato sconfitto dal brutto male. Era un ragazzo dolce e premuroso e, proprio nel suo ultimo post su Facebook, aveva lanciato una dedica al padre scomparso a cui era particolarmente legato:

“Vorrei raccontarvi in pochi minuti la figura di mio padre perché possiamo ricordare al meglio l’uomo speciale che era e che (per me) è tuttora! L’umiltà e L’altruismo erano le doti che più ammiravo. Metteva sempre prima le altre persone a se stesso e credetemi, crescere con un papà così è un esperienza meravigliosa. Durante la malattia, pur avendo forti dolori mi ha sempre sostenuto, coccolato, rassicurato e infuso coraggio per superare ogni problema… Sono tanto orgoglioso di te papà! Il ricordo che mi rimarrà sempre nel cuore è di un uomo forte, attivo, simpatico, coraggioso, al quale tutti volevano bene [...] Quando si cura una malattia si può vincere e si può perdere, ma quando si cura una persona si vince sempre! Ciao papà…sarai sempre con me!”.