Si è spento a 77 anni Daevid Allen, leggendario chitarrista, compositore, poeta e cantante australiano. Solo un mese fa Allen aveva annunciato che i medici gli avevano dato solo sei mesi di vita dopo che il cancro per cui era in cura si era diffuso ai polmoni.

Il musicista però non si era mostrato addolorato dalla diagnosi ma aveva affermato di non voler sottoporsi a un’infinita serie di operazione chirurgiche, avendo da tempo accettato con serenità l’idea della morte.

Daevid Allen ha rappresentato una figura storica per il rock d’avanguardia degli anni ’60 e ’70. Nato il 13 gennaio del 1938 a Melbourne, sin da piccolo iniziò a studiare la chitarra jazz in seguito all’ascolto della musica di Sun Ra.

Trasferitosi nel 1960 in Inghilterra, a Canterbury, il chitarrista fece subito la conoscenza di Robert Wyatt, la cui famiglia gli affittava la stanza in cui risiedeva. Presto conobbe anche gli altri amici di Wyatt, i fratelli Hopper, Mike Ratledge e Kevin Ayers, con cui successivamente avrebbe fondato il gruppo dei Soft Machine, colonna portante del prog rock inglese, cui Allen donò le sfumature dada della prima fase.

L’anno successivo, durante un soggiorno a Parigi, conobbe non solo Terry Riley, il celebre compositore minimalista, ma anche Gilli Smyth, con cui si sarebbe sposato e successivamente avrebbe fondato i Gong.

Dopo alcuni anni di prove nel 1966 Allen insieme ad Ayers al basso, Wyatt alla batteria e Ratledge alle tastiere avrebbe dato vita alla prima incarnazione dei Soft Machine, che fondeva in modo unico jazz, rock progressivo e psichedelia. L’esperienza si interruppe nel 1967, quando di ritorno da un tour in Francia ad Allen venne rifiutato l’ingresso in Inghilterra a causa della scadenza del suo visto.

Il chitarrista allora ripiegò sulla Francia, terra in cui con la moglie creò i Gong, esperienza collettiva fortemente anarchica che vide passare molti musicisti di talento, tutti riuniti intorno all’originale mitologia creata da Allen.

Tra i tanti capolavori di prog rock unito al jazz e alla psichedelia mischiati con abbondanti dosi di ironia i critici ricordano in particolare modo la trilogia di Radio Gnome Invisible composta dagli album Flying Teapot, Angel’s Egg e You.

Nel 1975 Allen lasciò la band per le ingerenze della casa discografica, l’ancora piccola Virgin, che preferiva una deriva fusion maggiormente di moda, dedicandosi così a una carriera solista di discreto livello.

Solo negli ultimi anni, a partire dal 1991, le sporadiche riunioni dei Gong sono diventate un’occasione stabile per stimolare un’attività live sempre più frequente e nella quale il funambolico chitarrista sfoggiava al meglio la propria abilità tecnica.