Si è spento nella serata di ieri uno dei più grandi bassisti di sempre del rock classico, Chris Squire. Il musicista co-fondatore di una delle band simbolo del progressive britannico, gli Yes, si è spento a Phoenix, in Arizona, all’età di 67 anni, assistito dalla moglie Scotty, un mese dopo aver annunciato di essere malato di leucemia.

La notizia è stata diffusa tramite un comunicato stampa dell’attuale formazione del gruppo, composta da Alan White, Steve Howe, Jon Davison e Geoff Downes: “È con grande afflizione e insopportabile tristezza che dobbiamo informarvi della morte del nostro caro amico e co-fondatore degli Yes, Chris Squire”.

Eccelso sperimentatore, tecnicamente mostruoso, dotato anche dal punto di vista vocale (era infatti il principale responsabile delle armonizzazioni vocali in un gruppo il cui cantante principale era un talento enorme con Jon Anderson), Squire era conosciuto per il suono peculiare fatto scaturire dal suo Rickenbacker, il modello di basso preferito dal musicista.

Tramite la divisione dell’amplificazione di toni bassi e alti il suono dello strumento di Squire è uno dei più riconoscibili della storia del rock, e le sue linee di basso sono apprezzate sia per la loro originalità sia per il peso specifico nel wall of sound degli Yes, un gruppo che spesso è stato definito come l’unione di cinque solisti che magicamente riuscivano a creare brani coerenti.

Nato nel 1948, nel 1968 fondò il primo nucleo degli Yes insieme ad Anderson, cui si sarebbe aggiunto il batterista Bill Bruford. Squire è stato l’unico membro ad aver suonato in tutti gli album che si sono fregiati del logo degli Yes, quel logo caratteristico di cui il bassista deteneva i diritti. Il suo unico album solista è stato Fish Out of Water (“fish” essendo il suo soprannome), un disco costruito prevalentemente sulle linee di basso, elevate a elemento principale delle composizioni.