Il 5 febbraio, in anteprima mondiale, arriverà nelle sale cinematografiche Mune – Il guardiano della luna, ultima pellicola d’animazione della scuola francese.

In realtà il film, più che a modelli autoctoni come Appuntamento a Belleville, Azur e Asmar e Un gatto a Parigi, sembra ispirarsi ai nuovi esempi di produzioni statunitensi come Le cinque leggende e Kung Fu Panda.

Proprio dal titolo della Dreamworks dedicato alle arti marziali “animali” arriva uno dei due registi di Mune, Alexandre Heboyan, mentre Benoit Philippon è co-autore della sceneggiatura insieme a Jerome Fansten.

Il film, una pellicola adatta a tutta la famiglia, propone un’interessante e inedita mitologia che immagina un mondo con regole tutte proprie.

Nell’universo di Mune infatti il Sole e la Luna sono astri che hanno bisogno di particolari guardiani per il loro corretto funzionamento.

Mune e Sohone sono i due nuovi guardiani scelti per questo delicato incarico, ma non potrebbero essere più diversi: il primo è un fauno pasticcione e molto svagato che non prende troppo sul serio le proprie responsabilità, mentre il secondo è un colosso d’ambra arrogante e prepotente che per tutta la vita si è esercitato per ottenere il suo compito.

I due, insieme alla piccola Glim, composta di cerca, dovranno unire le forze quando un ex guardiano reietto, aiutato da alcuni diavoletti, deciderà di rubare entrambi gli astri.

Nella clip di Mune in esclusiva per Leonardo.it vediamo proprio due di questi diavoletti che discutono sulla propria natura mentre un misterioso personaggio tenta inutilmente di organizzare un attacco a sorpresa ai loro danni.

Foto: ufficio stampa