In esclusiva per Leonardo.it una nuova clip di Mr. Holmes, la pellicola che dopo essere stata presentata fuori concorso allo scorso Festival del Cinema di Berlino arriverà finalmente nelle sale italiane il 19 novembre distribuito da Videa.

Protagonista del film è il leggendario attore Ian McKellen (che in molti ricorderanno come il Gandalf de Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit e il Magneto dei film della saga degli X-Men), che qui veste i panni di un anziano Sherlock Holmes alle prese con un caso insoluto, l’appressarsi della vecchiaia e la perdita della memoria.

Mr. Holmes è ambientato nel 1947, quando l’investigatore ormai in là con l’età si è ritirato a vita privata in una piccola fattoria di un paesino costiero inglese, dove trascorre le proprie giornate intento nell’allevamento delle api, cercando di ricordare il passato e facendo amicizia con il figlio della governante.

Privo dei suoi amici di sempre, scomparsi da tempo, Holmes vorrebbe chiudere la propria carriera risolvendo l’unico caso che non è mai riuscito a portare a termine. Ma facendo appello alla propria memoria scoprirà che le cose sono andate diversamente da come le aveva ricordate.

La produttrice Anne Carey, che ha affidato il progetto a Bill Condon (che con McKellen aveva già lavorato in Demoni e Dei), ha voluto portare su grande schermo la versione “realistica” del celeberrimo eroe di tanta letteratura gialla, alle prese con problemi reali: “Mi piace che si tratti di un Holmes visto come uomo reale e non il personaggio famoso, la celebrità. Holmes è l’uomo dietro il mito che lotta con la sua stessa leggenda. Mi piace, inoltre, che lui sia stato il migliore in quello che ha fatto, un grande esperto di scienza e di logica ma, alla fine della sua vita, queste conoscenze e facoltà non gli hanno fornito quello di cui aveva bisogno, ed è proprio questo ciò che sta per scoprire. In un certo senso è una sorta di ammonimento.”

Nella clip di Mr.Holmes in esclusiva per Leonardo.it vediamo Sherlock Holmes riflettere proprio su questa divergenza tra la sua immagine eternata dai racconti del Dr. Watson e la figura reale dell’investigatore, che in qualche modo è stata cambiata in modo decisivo dalla sua popolarità.