In difficoltà economica da tempo la società di distribuzione e produzione cinematografica Moviemax è stata dichiarata fallita dal tribunale di Milano. Il giudice ha così stabilito dopo aver dovuto revocare la procedura di concordato preventivo in continuità aziendale.

A novembre dello scorso anno Corrado Coen, ex vice-presidente della società, era stato arrestato dagli agente della Guardia di Finanza con l’accusa di aggiotaggio informativo.

L’illecito era stato rilevato osservando attentamente le operazioni di aumento del capitale e il piano di risanamento dell’azienda: due società straniere, la Sugarmovies Limited e la Computio Finance, inglese l’una e svizzera l’altra, sarebbero dovute entrare nell’affare, ma di fatto dietro questi due nomi non vi eri altri che lo stesso Coen, il quale continuava così a controllare la società che aveva lasciato in precedenza.

Il risultato economico operativo del Moviemax Media Group era poi risultato difforme rispetto al piano industriale che era stato incluso nel concordato e così il giudice per salvaguardare i creditori non ha potuto fare altro che dichiarare il fallimento della società, la quale ultimamente si era comportata molto bene in borsa (l’ultimo risultato era stato un +7,84%).

Nel corso degli anni la Moviemax aveva portato in Italia pellicole come Donnie Darko, Chiedi alla polvere, Slevin – Patto criminale, Alpha Dog, Nero bifamiliare, Hairspray, Frontiers, Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo, Gamer, Giustizia privata, Buried, Scream 4, Iron Sky e Comic Movie.

L’ultimo film distribuito in sala era stato Postino Pat, mentre è ignoto il destino di Fury, il film bellico con Brad Pitt che sarebbe dovuto uscire il 19 gennaio, così come ancora non si sa nulla della distribuzione di The Zero Theorem, l’ultima fatica di Terry Gilliam ancora inedita in Italia.

Foto: Logo Moviemax