Il 2 settembre si accenderanno i riflettori sulla 72a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e, dando un’occhiata ai numerosi titoli che animeranno questa edizione, viene proprio da dire la classica frase: “Ne vedremo delle belle”. Considerando quindi l’alto livello dei film in concorso, almeno sulla carta, viene difficile pensare a quale riuscirà a portarsi a casa, il 12 settembre, l’ambito Leone d’Oro.

Certo, sappiamo che è piuttosto prematuro e che prima bisognerebbe vederli, questi film (e soprattutto valutare le reazioni di pubblico e addetti ai lavori), però vogliamo ugualmente provare a ipotizzare quali potrebbero fare incetta di premi.
Qualche riconoscimento, per esempio, potrebbe andare ad almeno uno dei film italiani in concorso: non lo diciamo tanto per patriottismo, quanto piuttosto per la legge dei grandi numeri dato che in concorso ci sono ben quattro registi di casa nostra. Ricordiamoli: si va da nomi noti come Marco Bellocchio con “Sangue del mio sangue” e Luca Guadagnino con “A bigger splash” a esordienti come Piero Messina con “L’attesa”, fino ad un outsider come Giuseppe Mario Gaudino con “Per amor vostro”.

Di certo alla Mostra del cinema di Venezia dovranno vedersela con il maestro Atom Egoyan, che è pronto a toccare delicate corde storiche ed emotive con “Remember”, film che racconta la storia dell’anziano Zev il quale scopre, dopo settant’anni, che la guardia nazista che ha assassinato la sua famiglia vive in America sotto falsa identità e quindi parte per farsi giustizia.
Altro titolo da tenere d’occhio è “Beats Of No Nation”, prodotto da Neflix e diretto da Cary Fukunaga, con protagonista Idris Elba e il giovane Abraham Attah: ispirato all’omonimo romanzo dello scrittore nigeriano Uzodinma Iweala, racconta le vicende di Agu, un bambino strappato dalla sua famiglia e diventato un soldato per combattere nella guerra civile.

C’è poi chi punta molto su “The Danish Girl” di Tom Hooper, che porta sul grande schermo la vera storia degli artisti Lili Elbe e Gerda Wegener, il cui matrimonio entra in crisi dopo la decisione di Lili di diventare donna. È possibile che il protagonista, Eddie Redmayne (tra l’altro fresco di premio Oscar), si porti a casa la Coppa Volpi come miglior attore.

Ammettiamo infine di essere rimasti incantati nel leggere la trama di “Heart Of A Dog”, film-saggio con cui l’artista-musicista Laurie Anderson ha deciso di aprire cuore e anima, raccontando il suo modo di vedere l’amore e la morte (ricordiamo che due anni fa ha perso l’adorato marito, Lou Reed). Speriamo che ci sia qualche premio anche per lei. E intanto, che la Mostra del cinema di Venezia abbia inizio!