Ha trovato la morte per propria mano Romano Trevisani, apprezzato chitarrista che aveva suonato con alcuni tra i più grandi nomi della musica italiana: Vasco Rossi, Gianna Nannini, gli Stadio, Eugenio Finardi e Loredana Bertè.

Stando ai testimoni Trevisani, di 64 anni, avrebbe accostato la macchina non poco lontano da dove abitava, a Bologna, e si sarebbe poi sparato un colpo con una scacciacani modificata.

Nonostante l’arrivo di 118 e della polizia, che lo hanno scortato in ospedale, il musicista è morto dopo circa un’ora. Nell’appartamento è stato ritrovato un biglietto nel quale salutava parenti e amici.

Eugenio Finardi lo ha ricordato su Facebook con grande commozione: “Ho appena saputo con sgomento che questo pomeriggio si è tolto la vita Romano Trevisani, chitarrista bolognese con cui ho registrato alcuni brani di Dal Blu e l’album live Strade insieme a Bob Callero, Danilo Madonia e Mauro Gherardi. Abbiamo suonato insieme per più di 2 anni negli anni ’80, condividendo vita, musica e follie. L’avevo rivisto a Bologna l’anno scorso… Sono senza parole. Che tu possa finalmente trovare pace Romano

Anche Gianna Nannini si è unita all’omaggio all’artista: “È morto un grande chitarrista Romano Trevisani, che ha fatto i miei tour europei importanti a cominciare dal famoso RockPalst di Essen. Questo è quello che gli voglio dire anche se era tanto che non ci sentivamo:
‘Hey Romano, mi hai colto alla sprovvista come uno dei colpi della tua chitarra al Tempodrom di Berlino. Ho sempre parlato e raccontato aneddoti di te che, oltre alla chitarra, sapevi essere amico come pochi. Mi addolora pensare che nella tua vita adesso non potevi trovare piu’ senso. Troppo vero troppo istintivo troppo unico nel modo di essere senza limiti. Le tue chitarre, soprattutto America e Primadonna, rimarranno sempre con me nei miei spettacoli nei dischi perché quello che dai alla musica è eterno. Ti rimando i brividi che mi hai dato e anche quelli di oggi perché ti ho sempre voluto bene. Aldilà di tutto si suona sempre, ti abbraccio nel volo’.