È morto all’età di settantotto anni il cineasta australiano Ron Taylor, un vero specialista in fatto di oceanografia. L’ambientalista marino, autore di riprese terrificanti come quelle contenute nel film Jaws, non ce l’ha fatta a superare la leucemia mieloide che da due anni combatteva. A riferire la notizia è il Sydney Morning Herald.

Taylor si è spento ieri in un ospedale di Sidney, dopo una vita spesa a difendere gli squali, firmando documentari marini. Una passione nata negli anni ’50, periodo in cui Taylor divenne campionissimo di pesca subacquea, innamorandosi del mare e delle sue specie.

Taylor firmò insieme alla moglie Valerie decine e decine di documentari finalizzati alla protezione degli squali. Fu la sua fama di documentarista a indurre Steven Spielberg ad affidargli il compito di girare le immagini del capolavoro Lo Squalo. Taylor riprese lo squalo bianco, protagonista del film di grande successo del 1974.

Dopo la pellicola arrivarono all’indirizzo di Taylor numerose critiche da parte di altri conservazionisti che gli rimproverarono che la pellicola demonizzava gli squali.
 Nel 1992 il Nostro fu il primo a girare riprese degli squali senza la protezione di una gabbia e fu anche un pioniere dei documentari notturni sul grande predatore.