È morto Richard Bruno, storico costumista della Hollywood di Scorsese, di De Palma, di Polansky, di Warren Beatty, insomma, di tutti gli autori che hanno fatto la storia del cinema, quello con la ci maiuscola, durante gli ultimi decenni di celluloide.Riteniamo sia doveroso rendere ricordare l’operato del talentuoso collaboratore del director system più autorevole, perché senza Richard Bruno, ad esempio, il personaggio di Jake La Motta non avrebbe mai indossato il suo accappatoio leopardato, che tanta parte ebbe nella costruzione del personaggio del pugile del Bronx interpretato da un giovane Robert De Niro, in “Toro scatenato”.

Quel film segnò la collaborazione tra Martin Scorsese e l’attore italo americano.

Richard Bruno scelse anche i giubbotti per vestire i protagonisti di “Quei bravi ragazzi”, Paul Sorvino, Ray Liotta, Joe Pesci e ancora De Niro, magistralmente diretti da Scorsese.

Ma sarebbe troppo lungo l’elenco dei capolavori cinematografici a cui Richard Bruno, scomparso a Washinton all’età di ottantasette anni, ha contribuito in maniera esemplare e sostanziale.

Poche parole ancora per citare la sua partecipazione a “C’era una volta in America” di Sergio Leone e quella con Roman Polansky in “Chinatown” .

Ad ogni modo Bruno ha pensato i costumi per circa cinquanta pellicole durante tre decenni, fondamentali per la storia del cinema.